Monte Cimone
Cimoncino-Monte La Piazza-Monte Lagoni
Libro Aperto (Monte Rotondo e Belvedere)
Lago della Ninfa-Fontana Bedin-Lago dei Bagni-cresta Sud fino al Libro Aperto.
Periplo del Lago il Terzo e del Lago della Ninfa
Introduzione:
La più alta montagna dell’Appennino Settentrionale, sulla vetta vi sono dei tralicci di impianti di telecomunicazione, senza essere ipocriti, da qualche parte questi impianti dovevano pur esserci….e allora ben vengano. Limitandosi al solo Monte Cimone e Monte Cimoncino l’escursione è facilissima e dura pochissimo tempo, se il meteo è ottimo si può fare una lunga cavalcata di cresta (a saliscendi) fino al Libro Aperto.
IL Libro Aperto è formato da due cime; quella Emiliana si chiama Monte Rotondo ed è la più alta, 1937 m, l’altra si trova in Toscana ed è denominata Monte Belvedere, 1896 m.
Sull’antico confine, tra il Ducato di Modena e il Granducato di Toscana si incontrano dei termini formati da pietre cilindriche con un basamento quadrato (simili a quelli posti tra il Regno Borbonico e lo Stato Pontificio ma molto più piccoli e antichi).
Le due vette sono separate da un'ampia sella, Passo delle Mandrie, di quota 1860 m, i declivi fra le due cime, viste da lontano, formano le caratteristiche pagine del monte.
Fare riferimento alla cartina: Club Alpino Italiano Sezione di Modena - Carta dei sentieri - Alto Appennino Modenese - Parco del Frignano - scala 1:25.000 - S.E.L.C.A. Firenze
tempi:
dall’inizio strada militare (nei pressi del Lago della Ninfa) al Monte Cimone: 1,40 ore - ascesa 650 m - Km 3,6
dal Monte Cimone al Libro Aperto: 2 ore - ascesa 300 m - Km 6,3
tempo totale di andata dall’inizio strada militare fino al Monte Belvedere (seconda cima del Libro Aperto): 4 ore - ascesa circa 1000 m - Km 10,4
ritorno dal Libro Aperto all’auto stessa via: 3 ore - ascesa 450 m.
con visita al Lago il Terzo e al Lago della Ninfa si deve aggiungere 1 ora - ascesa 50 m.
Tempo complessivo con piccole soste: 9 ore - ascesa 1500 m - Km 20 - Traccia GPX
altri itinerari:
Monte Cimone, Monte Cimoncino: dal Lago della Ninfa per la strada militare
Percorso auto:
Giunti a Sestola (comune in provincia di Modena, Emilia Romagna), lato Ovest del paese, prima di raggiungere il parcheggio della grande piazza (oltre la quale c’è la via principale, di solito, chiusa al traffico) si imbocca a destra la strada che sale (indicazioni su cartelli di legno) verso gli impianti di risalita di Pian del Falco e Passo del Lupo.
Al bivio, 1 Km prima del Passo del Lupo, si va a sinistra oltrepassando il Lago della Ninfa e parcheggiando nei pressi della sbarra, quota 1523 m, dove inizia una strada militare di servizio agli impianti di telecomunicazione del Cimone.
Itinerario:
Si segue, nella pineta, il sentiero 13bis (Fontana Bedin-Monte Cimone) segnato con vernice bianco-blu. Si attraversa la strada militare e si rientra nel bosco fino ad uscire presso la fontana Bedin 1632 m (si può seguire anche la strada militare che porta, con lo stesso tempo, alla Fontana Bedin).
Ora si segue il sentiero CAI n. 441 (Lago dei Bagni-Monte Cimone), si taglia un tornante della strada asfaltata e si continua per un centinaio di metri su una sterrata in direzione Sud-Ovest per poi abbandonarla e piegare a destra (Ovest) seguendo un’evidente mulattiera che sale sui prati della montagna.
Superato il piccolo Lago dei Bagni, 1770 m, con un ultimo strappo si raggiunge il Pian Cavallaro 1869 m (punto d’arrivo della strada militare).
Da qui si percorre l’evidente cresta Nord-Est, si attraversano o si aggirano gli impianti di telecomunicazione e si giunge sulla vetta, 2165 m (tempo di salita 1,40 ore - ascesa 650 m), ottima la vista su tutto l’Appennino Tosco-Emiliano, sulle Alpi Apuane e sul Mar Tirreno
Sulla cima vi è una bella e grande statua della Madonna e un’antica scritta scolpita su pietra locale (lapide di arenaria che ricorda l’ascensione avvenuta il 27 Agosto 1726 del Duca di Modena Francesco III, incisa su ordine dello stesso Duca).
Dal Cimone ripassando presso gli impianti di Telecomunicazione e seguendo la via n. 447 (per il Libro Aperto) si raggiunge in 10 minuti il Monte Cimoncino, 2118 m (toccando prima la sella tra le due cime, dove c’è un incrocio di sentieri, quota 2090 m).
Ripreso il sentiero 447 si scende rapidamente in direzione Sud, si supera Monte La Piazza 1872 m (con una piccola deviazione si può salire sulla sua vetta arrotondata) e si scende ancora fino alla massima depressione di quota 1800 m da dove si risale fin sulla vetta di Monte Lagoni 1962 m (1,10 ore dal Cimone).
Ancora a saliscendi lungo una bella e panoramica cresta fino a raggiungere la sella dell’anticima Nord del Libro Aperto, quota 1880 m (1,45 ore dal Cimone). Districandosi tra roccette (sentiero sempre ben segnato), con passi di I, si perviene, in 10 minuti, sull’anticima 1932 m.
Ancora avanti si giunge sotto una paretina che bisogna risalire, passi di II esposto a sinistra, comunque c’è una catena fissa che facilita l’ascesa. In 5 minuti si è sul Libro Aperto o Monte Rotondo 1937 m (2 ore dal Monte Cimone).
Si scende facilmente dalla parte opposta, direzione Sud-Ovest, e si incontra il primo dei tre cippi della giornata. Si supera la sella di quota 1860 m e si sale sulla seconda cima del Libro Aperto, Monte Belvedere 1896 m, incontrando gli altri due cippi.
Tempo totale dalla base di partenza, 4 ore.
Al ritorno si può evitare di ripassare sul Monte Rotondo e sull’anticima Nord; dalla sella di quota 1860 m si segue un sentiero, a mezza costa, che rimane nel versante Ovest delle due vette e raggiunge facilmente il valico di quota 1880 m, da dove si segue il percorso d’andata fino alla sella tra Cimone e Cimoncino (2 ore).
Da qui si scende ripidamente in direzione Nord-Est seguendo un sentiero segnato fino alla Buca del Cimone, piccolo lago a quota 1954 m, poi si va a sinistra (Nord) e a mezza costa si raggiunge il Pian Cavallaro da dove si segue lo stesso percorso dell’andata fino all’auto (1 ora dalla sella tra Cimone e Cimoncino).
nota:
dalla Buca del Cimone, 1954 m, con una deviazione dal sentiero principale, si può andare a visitare il Lago il Terzo, 1656 m (visibile dal Monte Cimoncino guardando in direzione Est).
Si lascia il sentiero segnato che va a sinistra e si scende in direzione Sud-Est, destra, seguendo tracce di sentiero che percorrono le piste da sci. Poi bisogna districarsi tra prati di piante di mirtillo e altro genere fino ad intercettare un sentiero segnato proveniente da sinistra, 441b.
Seguito a destra ci porta presso il Lago; fatto il periplo della zona umida si riprende il sentiero 441b seguendolo in senso inverso, Nord, e si arriva senza problemi alla Fontana Bedin da dove si segue il percorso fatto in mattinata. La deviazione richiede circa 30 minuti in più.
Giunti all’auto a piedi si può andare a fare anche il periplo del Lago della Ninfa, quota 1503 m, 30 minuti tra andata e ritorno.
cartina 1-4
cartina 2-4
cartina 3-4
cartina 4-4
grafico altimetrico
001 - Monte Cimone 2165 m, in fondo a sinistra il Libro Aperto
002 - Inizio Strada Militare, sentiero dedicato ad un “montanaro” di Sestola
003 - la storia del “montanaro” Mario Pio Serafini
004 - la Fontana Bedin 1632 m
005 - la sentieristica del CAI di Modena è perfetta
005a - il Lago dei Bagni, in questo periodo, Settembre 2015, asciutto
005b - Pian Cavallaro, una targa posta a ricordo dei lavoratori morti durante la costruzione delle gallerie che
salgono agli impianti di telecomunicazione
006 - il sentiero che sale sul Cimone
007 - storia del Monte Cimone
008 - la Chiesetta della Madonna della Neve sul Monte Cimone
009 - lapide di arenaria che ricorda l’ascensione, avvenuta il 27 Agosto 1726, del Duca di Modena Francesco III,
incisa su ordine dello stesso Duca
010 - dal Monte Cimone uno sguardo verso il Monte Cusna, Monte Prado, Alpe di Succiso
011 - dal Monte Cimone uno sguardo verso le Alpi Apuane
012 - uno sguardo dal Monte Cimone, da destra a sinistra, Cima dell’Omo, Monte Giovo, Monte Rondinaio,
Alpe Tre Potenze, Monte Gomito
012a - ombre sul Monte Cimone
013 - Monte Cimone 2165 m
014 - dal Monte Cimone al Libro Aperto ci vogliono 2 ore
015 - il Monte Cimone visto dal Monte Cimoncino 2118 m
016 - verso il Libro Aperto
017 - il Monte Cimone sempre più lontano
018 - un esempio di segnaletica “ingegnosa”
019 - il Monte Cimone visto dal Monte Lagoni, 1962 m
020 - lungo una cresta sassosa
021 - il Libro Aperto sempre più vicino
022 - il Libro Aperto, in primo piano l’anticima Nord del Monte Rotondo 1932 m, dietro il Monte Rotondo 1937 m
022a - l’anticima 1932 m e il Monte Rotondo 1937 m (Libro Aperto), particolare
023 - passi di I per salire sull’anticima
024 - (Libro Aperto) il Monte Rotondo visto dall’anticima, a sinistra il gruppo montuoso del Corno Alle Scale
025 - c’è una piccola paretina da superare per salire sul Monte Rotondo dall’anticima, passi di II esposti a sinistra,
la salita è facile perché c’è una catena fissa
026 - dal Monte Rotondo 1937 m uno sguardo verso il Monte Cimone
027 - sulla cima del Libro Aperto, 1937 m
028 - in primo piano la seconda cima del Libro Aperto, Monte Belvedere 1896 m e i monti a Sud-Ovest dell’Abetone
(Cima dell’Omo, Monte Giovo, Monte Rondinaio, Alpe Tre Potenze, Monte Gomito)
029 - un cippo di confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena
030 - il secondo cippo della giornata
031 - il terzo cippo vicino la vetta del Monte Belvedere 1896 m, in fondo a sinistra il Monte Cimone
032 - dal Monte Belvedere uno sguardo verso il gruppo montuoso del Corno Alle Scale
033 - una tana di marmotta
034 - una marmotta ci osserva e lancia il suo fischio di allarme
035 - Buca del Cimone
036 - Un'altra marmotta sulle piste da sci del Cimone
037 - Lago il Terzo
038 - Lago il Terzo, particolare
039 - Lago della Ninfa