Pizzo d'Intermesoli
Vetta Settentrionale d’Intermesoli
da Pietracamela per il Colle dell'Asino, Prato Tondo, Picco dei Caprai
Introduzione:
La Vetta Settentrionale d'Intermesoli come pure il Picco Pio XI fino ad una decina d'anni fa erano in pratica sconosciuti alla maggior parte degli escursionisti. Anche se il sentiero che si dirige verso queste montagne era presente sulle vecchie cartine del CAI sul campo non era segnato e chi lo percorreva aveva parecchie difficoltà a trovare la via giusta e tanti erano costretti a rinunciare. Grazie alla nascita del Club 2000m (anno 2007) che ha incluso nella sua lista delle montagne da "collezionare" le due vette sopra citate questo versante ha ripreso vigore e sempre più escursionisti sono andati ad esplorare la zona. Pian piano è nata una piccola traccia nella boscaglia a Nord del Colle dell'Asino e nei boschi a Sud dello stesso colle fino al Prato Tondo e al pietraio del Picco dei Caprai dove ci sono enormi massi. Ad una mia ricognizione ad agosto 2016 ho trovato, finalmente, (sicuramente grazie anche al Club 2000m che ha portato numerosi escursionisti in questa zona), il sentiero segnato in maniera perfetta con bandierine bianco-rosse
Lungo buona parte del percorso, bello e inconsueto è il panorama sulle montagne e sui luoghi circostanti visti da una nuova angolazione: Corno Grande, Corno Piccolo, Intermesoli, Vetta Settentrionale d'Intermesoli, Prati di Tivo, Val Maone, Corvo, Mozzone.
tempo di salita da Pietracamela: 5 ore - ascesa 1600 m - Km 9 circa - Traccia GPX
tempo di salita solo alla Vetta Settentrionale d'Intermesoli 4 ore - ascesa 1400 m - Km 7
tempo di ritorno (stessa via) dal Pizzo d'Intermesoli a Pietracamela: 4,30 ore - ascesa 50 m - Km 9
Tempo complessivo: 9,30 ore - ascesa 1650 m - Km 18 circa
Cartina, fare riferimento alla “Carta Gran Sasso d’Italia - Carta escursionistica - Scala 1:25.000 - Edizioni IL LUPO”
altre escursioni:
Pizzo d'Intermesoli e Vetta Settentrionale d'Intermesoli: dall'Albergo di Campo Imperatore
Accesso in auto:
La base di partenza dell'escursione, Pietracamela, si raggiunge per chi proviene da Roma percorrendo la Strada dei Parchi (autostrada A24 Roma-L'Aquila).
Usciti al casello L'Aquila Ovest si prende la Strada Statale 80 del Gran Sasso direzione Teramo, passato il Passo delle Capannelle (quota 1300 m) si scende dall'altra parte fino al bivio per Prati di Tivo-Pietracamela, percorsi 10 Km in salita si giunge al paese.
Chi non se la sente di percorrere, per tutta la sua lunghezza, la strada di montagna S.S. 80 anziché uscire a L'Aquila Ovest può continuare a percorrerre l'autostrada, oltrepassare il lungo traforo del Gran Sasso (10 Km), e uscire al casello Colledara-San Gabriele-Prati di Tivo, da qui si prosegue per Montorio al Vomano e si imbocca la S.S. 80 a ritroso fino al bivio per Prati di Tivo-Pietracamela, (i tempi di percorrenza non cambiano).
Dal centro di Pietracamela si continua in auto verso Prati di Tivo, appena usciti dall'abitato si incontra un incrocio con una strada che proviene da monte (destra), si prende questa via che procede in netta salita, dopo poche centinaia di metri si restringe e diviene cementata, scende ripida per qualche decina di metri e risale sempre ripidamente fino a uno spiazzo dove più avanti non si può andare, qui si parcheggia (località Sopratore quota 1075 m, punto abitato più alto del paese, c'è un grosso torrione di roccia usato come palestra d'arrampicata).
Descrizione:
Parcheggiata l'auto, a piedi si segue lo stradino che scende nella Valle del Rio Arno; si attraversa la grande frana avvenuta nella località Capo le Vene nel Marzo del 2011, si passa accanto ad alcune sorgenti che sgorgano copiose dalla roccia, un'edicola sacra, una fontana e si giunge a una biforcazione, quota 1125 m, all'angolo che divide le due strade c'è un'altra edicola sacra (20 minuti - ascesa 50 m - 1,1 Km).
Si prende il sentiero di destra che scende verso il torrente del Rio Arno. La via a tratti si restringe per la vegetazione ed il fondo, in alcuni punti, è fangoso. Attraversato il torrente su un ponticello (quota 1140 m) si sale a svolte in direzione Ovest verso la località Giunchiera per poi piegare verso Sud-Ovest fino a giungere su una radura dove, di fronte (Sud), abbiamo il boscoso Colle dell'Asino, quota 1361 m, colle che in realtà è la fine del costone Nord del gruppo montuoso formato dalle elevazioni deI Pizzo Intermesoli-Picco Pio XI-Vetta Settentrionale d'Intermesoli-Picco dei Caprai.
Giunti nei pressi di una piccola depressione del terreno dove c’è acqua (50 minuti dalla partenza - ascesa 300 m - Km 2,7) si abbandona il sentiero segnato che piega progressivamente verso destra (Ovest) e si continua su una traccia, non molto evidente ma segnata da pali di legno con la testa verniciata rosso-bianco, che continua in direzione Sud in mezzo alla radura occupata da piante basse e erba alta.
Rientrati nel bosco la mulattiera ritorna evidente e ben segnata, aggira il Colle dell'Asino dal versante Occidentale (destra) e più in alto sbuca su un’altra grossa radura, Prato Tondo, quota 1460 m, prato che rimane inclinato perchè scende dalla dorsale che abbiamo a destra.
Si rimane a sinistra costeggiando alberi e prato, sempre guidati dalla recente segnaletica, fino a rientrare nuovamente nella grossa faggeta dove si risale il pendio boscoso su una traccia molto comoda e con numerose serpentine; si esce fuori dalla faggeta a quota 1630 m circa.
Si attraversa una valle erbosa, di fronte abbiamo il Picco dei Caprai, si sfiora una macchia di bosco e si sale, a destra, ripidamente a svolte il pendio soprastante superando una morena e un ampio avvallamento pieno di enormi massi e pietrai trasportati da un antico ghiacciaio.
Superato un altro gradone morenico, costituito da un pendio erboso, si tocca quota 2040 m da dove ci si affaccia sulla Conca del Sambuco col suo nevaio protetto dalla grande parete Nord-Est del Pizzo d'Intermesoli, dalla Vetta Settentrionale d'Intermesoli e dal Picco Pio XI (2,50 ore - ascesa 965 m - Km 6)
Dalla morena della Conca del Sambuco si va a destra (Ovest), seguendo sempre la via segnata, si risale la dorsale erbosa e pietrosa Nord-Est della Vetta Settentrionale d'Intermesoli con lunghe serpentine. Si raggiungere una spalla da dove si rimonta un’altra conca erbosa verso sinistra per poi risalire un pendio un po’ più ripido verso destra fino a raggiungere la cresta, quota 2260 m..
Si zigzaga tra enormi massi e intanto il crinale si restringe sempre di più, si attraversa un piccolo tratto erboso e si sale l’ultimo tratto ripido, pietroso e breccioso ma mai esposto aiutati sempre dai segni bianco-rossi. Infine si continua su un pietraio che sale dolcemente fino sulla vetta Settentrionale d'Intermesoli dove c'è una caratteristica croce, quota 2483 m (tempo totale 4 ore - ascesa 1400 m - Km 7,2).
Facile è la salita sul Pizzo d'Intermesoli seguendo la cresta, aerea e panoramica, a tratti su sfasciumi fino alla minima depressione di quota 2438 m e a tratti brecciosa fino sulla vetta 2635 m (1 ora - ascesa 200 m - Km 1,5).
Per il ritorno si segue la stessa via, 4.30 ore
cartina
grafico altimetrico
001 - Pietracamela (Teramo), la grande frana del Marzo 2011
002 - particolare dei massi rotolati dal pendio
003 - la frana e Pietracamela
004 - una fontana lungo la sterrata che scende verso il Rio Arno
005 - bivio, si prende a destra
006 - sull’angolo del bivio c’è un’edicola sacra
007 - il ponte che attraversa il Rio Arno
008 - in primo piano il Colle dell’Asino che si aggira sulla destra
009 - la radura erbosa con il sentiero segnato da pali verniciati rosso-bianco
010 - in fondo si nota il Picco Pio XI
011 - il sentiero passa accanto ad una piccola depressione del terreno dove c’è acqua
012 - qui c’è una biforcazione; il sentiero di destra è segnato sui tronchi degli alberi, quello di sinistra, che
attraversa la radura, continua ad essere segnato da paletti di legno con la testa verniciata di rosso-bianco
013 - bisogna fare attenzione a ritrovare i paletti nascosti dall’erba alta
014 - una volta rientrati nel bosco non c’è più nessun problema
015 - fuori dalla faggeta a quota 1630 m
016 - uno sguardo indietro, vista della base di partenza
017 - la morena di un antico ghiacciaio
018 - una valle da risalire, piena di detriti rocciosi trasportati da un antico ghiacciaio
019 - il Picco dei Caprai
020 - il Picco Pio XI
021 - dorsale erbosa e pietrosa da risalire
022 - il Picco Pio XI visto salendo sulla Vetta Settentrionale d’Intermesoli
023 - il sentiero è stato segnato di recente
024 - alcuni massi sulla cresta, si superano agevolmente
025 - si zigzaga tra i massi
026 - la cima del Corno Grande
027 - la cresta prima della Vetta Settentrionale d’Intermesoli
028 - ancora massi che si superano aggirandoli
029 - in vista della cima
030 - la Croce di Vetta
031 - Vetta Settentrionale d’Intermesoli 2483 m
032 - dalla Vetta Settentrionale d’Intermesoli vista del Monte Corvo