Cima delle Murelle
dal Rifugio Bruno Pomilio alla Sella Acquaviva poi giro ad anello
anfiteatro del Monte Focalone-anfiteatro delle Murelle
discesa per la direttissima e il sentiero dell’Aeroplano (basso)
Nota:
Stupenda escursione in un ambiente molto selvaggio. Di solito il giro ad anello qui descritto viene fatto al contrario percorrendo la prima parte del sentiero dell’Aeroplano, con alcuni tratti attrezzati per aggirare lo spigolo roccioso Nord-Est della dorsale che scende dal Monte Focalone. Superato l’ostacolo di fronte si apre, in tutta la sua maestosa bellezza, l’anfiteatro delle Murelle con le sue pareti verticali.
Escursione effettuata a Luglio 2020
Cartina di riferimento:
Carta Escursionistica - “Parco Nazionale della Majella” - scala 1:25.000 - Ente Parco - Edizioni 2016
Tempi:
tempo complessivo: 8 ore - ascesa 1100 m - Km 20 - Traccia GPX
dal Rifugio Bruno Pomilio alla Cima delle Murelle: 4,45 ore - ascesa 900 m - Km 10
tempo di ritorno per la “direttissima” e il sentiero dell’Aeroplano (basso): 3,15 ore - ascesa 200 m - Km 10
altre escursioni:
Cima delle Murelle, via normale dal Bivacco Fusco
Introduzione:
La base di partenza è il Rifugio Bruno Pomilio 1895 m, posto alla fine della strada che porta alla zona sciistica della Majelletta.
Per raggiungerlo, dall’autostrada A25 Roma-Pescara si esce al casello Alanno-Scafa e si seguono le indicazioni per Lettomanoppello e poi per il Passo Lanciano. Superato il valico si va a destra per il Blockhaus e la Majelletta giungendo presso il Rifugio Bruno Pomilio dove si parcheggia.
Fino a poco tempo fa si poteva continuare in auto fino al piazzale del Blockhaus 2100 m, dove c’è un altare votivo dedicato alla Madonna, ma con l’istituzione del Parco Nazionale della Majella è stato deciso di chiudere al traffico l’ultimo tratto della strada complicando, e non poco, la passeggiata all’escursionista che vuole raggiungere le vette più alte della Majella.
Ora, al già lungo percorso per raggiungere le cime più alte, bisogna aggiungere tra andata e ritorno altre 2 ore con 200 metri di dislivello e una distanza di 6 Km.
Descrizione:
Dal Rifugio Bruno Pomilio 1895 m ci si avvia a piedi lungo la strada chiusa al traffico (alla partenza, lato Sud del Rifugio, si può tagliare un tornante su una traccia in direzione Sud-Ovest ma concretamente, in salita, non si ha nessun vantaggio), ottimo il panorama su gran parte del Gruppo e sugli incassati e selvaggi valloni sottostanti.
Arrivati nel piazzale del Blockhaus si lascia a sinistra l’altare votivo e si prende l'evidente sentiero segnato bianco-rosso con lettera P che aggira ad Ovest il Monte Blockhaus; dopo aver fatto un giro a ferro di cavallo in senso antiorario si giunge sulla Sella Scrimacavallo, quota 2074 m.
Si continua in direzione Sud mantenendosi leggermente ad Est rispetto al crinale con spettacolari vedute dei valloni sottostanti (Vallone delle Tre Grotte e Selvaromana ad Est - Vallone dell’Orfento ad Ovest).
Si trascura il sentiero che in direzione Est va giù nel Vallone delle Tre Grotte e si continua per la via principale che scende a sinistra del Monte Cavallo. Lungo il rilievo Sud del Monte Cavallo, su lastroni di roccia calcarea, ci sono interessanti iscrizioni lasciate da briganti, pastori, viandanti e negli ultimi anni anche da qualche fantasioso escursionista, la zona è conosciuta come la “Tavola dei Briganti”
Una di queste iscrizioni recita: ”NEL 1824 NACQUE VITTORIO EMANUELE. PRIMA DEL 1860 ERA IL REGNO DEI FIORI, OGGI E’ IL REGNO DELLA MISERIA”. Un’altra: ”PASQUALO FRETA 1869 D.R. LI”
Per raggiungere la Tavola dei Briganti dal sentiero che scende tra alti pini mughi si deve fare attenzione ad una deviazione sulla destra, quota 2110 m circa (di solito segnata da freccia di legno, omino di pietre e, alla mia ultima ricognizione, Luglio 2020, da una freccia escursionistica metallica) che in pochi secondi porta presso i lastroni.
Ritornati sulla via principale in breve si giunge alla Sella Acquaviva 2100 m, “il fontanino” (1,45 ore dalla partenza, ascesa 250 m). La fonte, senza nome su IGM, è alimentata da una sorgente, non visibile dalla Sella Acquaviva, che si trova in uno stretto vallone a 20 minuti di camino in direzione Sud-Est.
Si lascia a sinistra il sentiero G7 che percorreremo al ritorno e si prosegue lungo il sentiero P salendo in direzione Sud sul crinale ricoperto da mughi e ghiaie; superati circa 150 metri di dislivello si è ad un bivio.
Si prende il sentiero segnato che va a sinistra, traversa un’ampia conca rocciosa passando vicino alla Fonte Ghiacciata, realizzata nell’anno 2013, quota 2370 m e sbuca sulla cresta Nord-Est del Monte Focalone, pochi metri al di là, non visibile, versante Est, c’è il bivacco Fusco 2455 m (3 ore dalla partenza - ascesa 650 m - 8 Km).
Dal Bivacco si va a mezza costa nell’anfiteatro del Monte Focalone cercando di puntare ad un prato che si trova alla testa della stessa valle, si notano anche delle tracce di sentiero che dal prato risalgono un pietraio a sinistra. Il traverso è leggermente scomodo per chi non è allenato ma si cammina sempre in sicurezza passando tra numerosi camosci che sembrano abituati alla presenza degli escursionisti.
Raggiunto il pietraio si attraversa facilmente la dorsale Nord-Est del Monte Focalone e ci si affaccia sui salti rocciosi che delimitano l’anfiteatro delle Murelle, c’è pure un omino di pietre. Si fa un facile traverso sulla destra, c’è un evidente traccia di sentiero, si passa sopra ad un piccolo nevaio che rimane tutta l’estate e si raggiunge l’inizio della cresta Sud-Ovest della Cima delle Murelle ritrovando il sentiero del Parco G7.
La traccia che risale la cresta è molto evidente ma sul campo non è stata segnata, bisogna fare un po’ di attenzione a non perderla per evitare poi di risalire gli enormi sfasciumi di sassi fin sulla vetta. A quota 2525 m, affacciandosi nell’anfiteatro delle Murelle, si nota in basso un’enorme grotta “buco-galleria” e dall’altra parte si vede il pietraio sottostante.
Si sale lungamente rimanendo poco sotto la cresta; la via ci porta ad attraversare uno spigolo roccioso stretto e molto esposto a destra, lo si può evitare arrampicandosi in alto (passi di I) fino a superare l’ostacolo e riprendere la traccia. Si prosegue ancora a salire tra roccette fino a vedere la Croce di vetta che si raggiunge senza ulteriori difficoltà (dal Bivacco Fusco: 1,45 ore - ascesa 270 m - Km 3).
Al ritorno si continua a seguire il sentiero G7 non segnato sul campo che scende lungo la dorsale Nord-Ovest per un bel tratto e poi piega a sinistra, Sud-Ovest; con una lunga diagonale raggiunge il fondo dell’anfiteatro delle murelle a quota 2280 m dove c’è uno stazzo.
La traccia qui pubblicata e che io ho percorso “direttissima” non esiste sul terreno, scende lungo la dorsale fino a quota 2550 m e poi piega decisamente ad Ovest seguendo gli scoscesi prati e pietrai avendo come riferimento, giù in basso, l’antico stazzo (tempo dalla vetta allo stazzo: 30 minuti). Se si è in gruppo e si decide di seguire questa via conviene rimanere uniti perché è facile far partire dei sassi che poi precipitano come “proiettili”, molto pericolosi.
Allo Stazzo c’è una biforcazione, il sentiero G9 sale a sinistra verso il Bivacco Fusco, noi continuiamo a seguire il sentiero G7 che ora diventa molto evidente e scende a sinistra di una fascia di rocce che forma un enorme gradone fino a raggiungere il grande imbuto delimitato a destra della parete Ovest delle Murelle e a sinistra dalla parete Est del Focalone.
Si passa sotto il costone di sinistra e si arriva al “passaggio obbligato”, uno spigolo molto aereo ed esposto attrezzato con un cavo d’acciaio, quota 2193 m. In basso si nota l’impressionante abisso della Valle di Selvaromana. Superato l’ostacolo si prosegue su cengia erbosa ed esposta ma più larga; si supera uno sperone roccioso aereo con un altro cavo d’acciaio ed infine un muro roccioso esposto attrezzato con catene.
Finite le difficoltà si prosegue lungamente a mezza costa su “comodo” e veloce sentiero che passa tra i pini mughi (questo tratto ha bisogno di una urgente manutenzione, i pini stanno chiudendo la via) fino ad arrivare alla Sella Acquaviva dove si chiude il giro al “fontanino” (tempo fin qui dalla Cima delle Murelle: 1,45 ore - ascesa 100 m - Km 3,7).
Dal “fontanino” all’auto il percorso è lo stesso dell’andata: 1,30 ore - ascesa 100 m - Km 6
cartina 1-4
cartina 2-4
cartina 3-4
cartina 4-4
grafico altimetrico
001 - altare votivo dedicato alla Madonna della Neve, piazzale del Blockhaus
002 - il Fontanino, Sella Acquaviva
003 - uno sguardo indietro salendo verso il Bivacco Fusco
003a - Fonte Ghiacciata
004 - a mezza costa nell’anfiteatro del Monte Focalone
005 - l’anfiteatro del Monte Focalone
006 - camosci al pascolo
007 - i camosci sembrano abituati agli escursionisti
008 - camosci che pascolano e si riposano tranquilli
009 - camosci che controllano gli “intrusi”
010 - pochi metri per salire sulla dorsale Nord-Est del Monte Focalone
011 - la parte superiore dell’anfiteatro delle Murelle con la via da percorrere
012 - la parete Sud-Ovest della Cima delle Murelle
013 - la dorsale Nord-Est del Monte Focalone appena superata
014 - la via da percorrere nell’anfiteatro delle Murelle
015 - il nevaio da passare
016 - uno sguardo verso il fondo dell’anfiteatro delle Murelle
017 - la via da percorrere per raggiungere la cresta Sud-Ovest della Cima delle
Murelle
018 - ancora uno sguardo verso la valle delle Murelle
019 - il “facile” traverso appena fatto
020 - la Cima delle Murelle, a destra la Valle del Forcone e il Martellese
021 - una grossa fessura tra le rocce della Cima delle Murelle
022 - particolare del buco, si nota dall’altra parte il ghiaione
023 - un camoscio al sicuro sulla parete Sud-Ovest della Cima delle Murelle
024 - salendo verso la Cima delle Murelle tra enormi sfasciumi
025 - la Valle del Forcone e il Martellese
026 - ancora sfasciumi, il sentiero è segnato solo sulla cartina
027 - un fossile tra gli sfasciumi
028 - la Croce della Cima delle Murelle 2596 m
029 - la discesa “direttissima”
030 - si sfruttano pietrai e gradini erbosi
031 - particolare della discesa
032 - gradini erbosi
033 - si scende velocemente facendo attenzione a non far rotolare sassi
034 - la grande dorsale appena discesa
035 - l’anfiteatro delle Murelle
036 - uno sguardo all’insù
037 - l’antico stazzo
038 - la “strettoia” dell’anfiteatro delle Murelle con le sue pareti verticali
039 - “passaggio obbligato”, uno spigolo molto aereo ed esposto attrezzato
con un cavo d’acciaio, quota 2193 m
040 - la parete che scende dalla Cima delle Murelle
041 - poco prima del “passaggio obbligato”
042 - cengia molto esposta ed aerea
043 - in basso c’è l’impressionante abisso della Valle di Selvaromana
044 - secondo passaggio attrezzato con cavo d’acciaio, meno esposto del
precedente
045 - un muro esposto che si supera grazie alle catene fisse
046 - le difficoltà sono terminate
047 - si entra in un corridoio di pini mughi
048 - attraversamento del Fosso che più in basso diventerà Valle di Selvaromana
049 - all’uscita presso il Fontanino (Sella Acquaviva) dove il giro ad anello si chiude