Appennino oltre i 2000 metri

Cima delle Murelle: via normale dal Bivacco Fusco

Cima delle Murelle

via normale dal Bivacco Fusco

Tempo di salita: 4,45 ore, ascesa 1100 m, Km 9, traccia GPX

Tempo di ritorno (stessa via): 4 ore, ascesa 300 m, Km 9

altre escursioni:

Cima delle Murelle: anfiteatro Monte Focalone-anfiteatro Murelle. Discesa direttissima e il sentiero dell'Aeroplano (basso)

Cime delle Murelle e Monte Acquaviva 

Introduzione

La Cima delle Murelle (2596 m) vista dalla Maielletta è un’imponente montagna anche se la sua vetta si confonde con il massiccio suo dirimpettaio che è la seconda cima più alta del gruppo, Monte Acquaviva (2737 m). Impressionante è la parete Nord e Nord-Est che precipita verticale nella Valle dell’Inferno; più in alto bellissimo e circondato da alte pareti, per lo più friabili, è l’Anfiteatro delle Murelle.

La prima impressione che si ha percorrendo l’inizio del sentiero P è che la montagna sembra irraggiungibile sia per la lontananza e soprattutto per le sue creste verticali. Anche cercando qualche descrizione della salita in internet questa sensazione sembra diventare realtà, il sentiero G7 che parte dal Fontanino è una via a tratti aerea dove non bisogna soffrire di vertigini, si passa in un punto chiamato su IGM “Passaggio Obbligato” e solo a leggere questo tanti escursionisti che vorrebbero raggiungere la cima si scoraggiano e preferiscono andare da altre parti. La cresta Sud-Ovest, anche questa percorsa dal sentiero con segnavia G7, ha tratti aerei ed esposti e non è consigliata a chi soffre di vertigini. Il sentiero G4 che sale da Est proveniente dal Monte D’Ugni e dal Martellese è estremamente lungo e di conseguenza scoraggia l’escursionista che è alle “prime armi”.

Esiste però un modo per raggiungere la cima senza nessuna difficoltà alpinistica e senza passaggi esposti (anche se richiede sempre una certa attenzione e un buon allenamento) ed è la Via Normale che dalla Maielletta arriva al Bivacco Fusco, scende seguendo il sentiero G9 fino ad un antico stazzo dove intercetta il sentiero G7 che da questo punto in poi diventa “innocuo” e risale la cresta Nord-Ovest fino a raggiungere facilmente la croce di vetta. Durante la gita c’è la concreta possibilità di incontrare camosci al pascolo.

Percorso auto

La base di partenza è il Rifugio Bruno Pomilio 1895 m, posto alla fine della strada che porta alla zona sciistica della Maielletta. Per raggiungerlo. Dall’autostrada A25 Roma-Pescara si esce al casello Alanno-Scafa e si seguono le indicazioni per Lettomanoppello e poi per il Passo Lanciano. Giunti al valico si prende a destra per il Blockhaus e la Maielletta giungendo presso il Rifugio Bruno Pomilio dove si parcheggia.

Descrizione itinerario

A piedi si percorre un lungo tratto di strada asfaltata (si può tagliare la prima curva a gomito utilizzando un evidente sentiero che sale in direzione Sud-Ovest ma poi conviene seguire la carrozzabile), chiusa al traffico dal 2003, molto panoramica sulle valli sottostanti e le alte cime della Montagna Madre. Al termine della via si giunge alla Madonnina del Blockhaus, una piccola chiesa-edicola con una statua sacra raffigurante la Madonna (2069 m, 0.40 ore). Il percorso fin qui è dedicato a Lelio Porreca ed a Indro Montanelli.

Si continua a seguire il sentiero segnato P (passando in un corridoio di mughi) che aggira il Blockhaus a mezza costa tenendolo a sinistra (una grande caserma, ormai diruta, che serviva per la lotta al brigantaggio, si trova sulla cima della montagna che si sta aggirando). Dopo un ampio giro si raggiunge la sella tra il Monte Blockhaus e il Monte Cavallo (2074 m, 0.25 ore).

Si prosegue in leggera salita, sempre tra i pini mughi, su un sentiero molto sconnesso a sinistra della cresta chiamata Scrima Cavallo, che separa la Valle dell’Orfento a destra (Ovest) dal Vallone delle Tre Grotte a sinistra (Est). Lasciato a sinistra il sentiero che percorre le Gobbe di Selva Romana e la deviazione a destra per la cima del Monte Cavallo si inizia a scendere.

Sempre tra i pini mughi si trascura a destra la Tavola dei Briganti (freccia metallica, 5 minuti se si vuole andare a curiosare, ci sono lastre di calcare incise con numerose scritte, da pastori e briganti) e si giunge al Fontanino o Sella Acquaviva dove si trova una fonte (2100 m, 0.40 ore). Si lascia a sinistra il sentiero G7 diretto sulla Cima delle Murelle che passa in punti decisamente esposti e aerei, “Passaggio Obbligato” (non adatto a chi soffre di vertigini) e si prosegue seguendo sempre il sentiero P.

Si rientra nella mugheta e si inizia a salire ripidamente, il fondo del sentiero è sempre “selvaggio”, gradini di pietra instabile, breccia e polvere, lastroni di calcare, radici dove è facile inciampare. A quota 2300 metri circa si incontra un altro segnale escursionistico con frecce di metallo che indica la direzione per il Bivacco Fusco, bisogna proseguire a sinistra (Sud-Est), dritti (Sud) si trascura la direttissima al Monte Focalone che non è segnata.

Si prosegue a mezza costa su un sentiero pietroso ed esposto a sinistra (comunque molto largo) e si giunge alla Fonte Ghiacciata (2370 m) dove si può fare rifornimento d’acqua. Ancora a serpentina e a mezza costa fino a guadagnare la dorsale Nord e Nord-Est che scende dal Monte Focalone, qui il sentiero P si incrocia con il G9, nei pressi c’è un grosso ometto di pietre con una lapide che ricorda un escursionista morto colpito da un fulmine e più a sinistra, visibile all’ultimo momento c’è il Bivacco Fusco (2455 m, 1.10 ore).

Ottimo il panorama sulla costa del Mare Adriatico e sulla parete Ovest della Cima delle Murelle che dà l’impressione di essere molto ripida e difficile da scalare, in realtà non è cosi. Si segue il sentiero G9 in discesa, percorso segnato molto bene, velocemente si raggiunge una valletta e si continua a scendere seguendola fino sul fondo dove c’è un antico stazzo e l’incrocio con il sentiero G7 proveniente dal “Passaggio Obbligato” (2287 m, 0.30 ore).

Ci si trova dentro l’anfiteatro delle Murelle, circondati da pareti verticali alcune friabili e altre più compatte, l’ambiente è molto selvaggio. Ora si segue il sentiero segnato bianco rosso con segnavia G7 che ormai è “innocuo”. Con una lunga diagonale a mezza costa in direzione Nord-Est si raggiunge lo sperone Nord-Ovest che scende dalla Cima delle Murelle, si aggira a sinistra una maestosa roccia di breccia compressa e poi si risale in direzione Sud-Est tutto lo sperone. Facilissimo, si zigzaga tra enormi massi, si è facilitati dal sentiero segnato in maniera “perfetta” e senza nessun problema si raggiunge la croce di vetta, Cima delle Murelle (2596 m, 1.20 ore). Stupendo panorama fino alla Maielletta, sul Monte Acquaviva, sul Monte D’Ugni, il Martellese e sul Mare Adriatico.

Al ritorno si segue la stessa via di andata, bisogna mettere in conto un’ascesa di 300 metri, tempo 4 ore.

cartina

Cima delle Murelle dal Rif Bruno Pomilio

grafico altimetrico

Cima delle Murelle dal Rifugio Bruno Pomilio via normale sentiero P-G9-G7

001 - sul piazzale del Blockhaus in ricordo di ciclisti che hanno perso la vita sulle strade

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002 - l’edicola sacra (una piccola chiesa)

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003 - la Madonna del Blockhaus

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004 - incontro inaspettato con Remo Zavarella e le sue amiche

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005 - una sosta al Fontanino

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006 - la Fonte Ghiacciata

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007 - il Bivacco Fusco

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008 - uno sguardo verso il Monte Acquaviva

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009 - l’anticima del Monte Focalone visto dal Bivacco Fusco

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010 - l’Anfiteatro delle Murelle

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011 - la Maielletta dall’Anfiteatro delle Murelle

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012 - salendo verso la Cima delle Murelle

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013 - la roccia di breccia compressa

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014 - la cresta Nord-Ovest della Cima delle Murelle

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015 - salendo verso la Cima delle Murelle, in fondo la Maielletta

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016 - vicino la vetta

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017 - la Cima delle Murelle

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018 - uno sguardo verso il Bivacco Fusco dalla Cima delle Murelle

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019 - sulla Cima delle Murelle

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