Appennino oltre i 2000 metri

Anticima Sud del Monte Petroso (Cima Innominata), Monte Altare, Monte Tartaro; dal Prato di Mezzo

Anticima Sud del Monte Petroso (Cima Innominata)

Monte Altare, Monte Tartaro

dal Prato di Mezzo (Picinisco) per il Vallone della Meta

Note:

Attenzione: questa escursione, per essere effettuata, ha bisogno di particolari permessi da parte dell'Ente Parco

tempo di salita dal Prato di Mezzo al Monte Altare 3 ore, ascesa 900 m

dal Monte Altare all’Anticima Sud del Monte Petroso o Cima Innominata 25 minuti, ascesa 100 m (stesso tempo e dislivello al ritorno)

dal Monte Altare al Monte Tartaro 40 minuti, ascesa 150 m

dal Monte Tartaro al Prato di Mezzo 2,50 ore, ascesa 150 m

tempo totale 7,20 ore, Km complessivi percorsi 21, ascesa 1400 m - Traccia GPX

Fare riferimento alla cartina: PARCO d’ABRUZZO, 1:25000, CARTA ESCURSIONISTICA di tutto il territorio del Parco, ITER EDIZIONI

altre escursioni:

La Vedetta o Cima Biscurri-Monte Tartaro: dal Pianoro di Campitelli

Monte Tartaro

Percorso auto:

Dalla Strada Statale Avezzano-Sora-Cassino si esce ad Atina e si imbocca la strada per San Donato Val di Comino, percorsi 2 Km circa, al bivio si va a destra per Picinisco, attraversato il paese si sale verso Prato di Mezzo, quota 1400 m (indicazioni).

Itinerario:

A piedi si segue il sentiero N1 del PNALM che inizia sulla sinistra dell’ampio parcheggio (spalle all'ingresso del piazzale), tra l’area di pic-nic che si trova nell’abetina recintata e le costruzioni in cemento “il Baraccone” su IGM.

Si sale ripidamente a serpentina in direzione Nord fino ad una selletta dove a destra c’è una piccola croce, si scende di poco verso sinistra e poi si attraversa a mezza costa a destra fino ad un pratone che si risale a destra (mantenendo sempre lo stesso senso di marcia, Nord).

A quota 1560 m si supera il Vallone della Meta (proveniente da destra) e subito dopo si piega a destra (Nord-Est).

Si segue il fosso appena superato tenendolo poco in basso a destra, più in alto il canalone diventa evidente come il sentiero che è molto ampio perché utilizzato dalle greggi che salgono a pascolare sotto il Monte la Meta. La via, molto sassosa, sembra un vero tratturo. All’uscita dal bosco si traversa l'impluvio e si continua a salire sulla destra fino a quota 1829 m dove c’è l’incrocio con il sentiero N3 (che in direzione Nord-Ovest conduce alla Sella di Valle Lunga, 2118 m, Valico Altare-Tartaro), il sentiero N1 continua verso Est e poi Nord per il Passo dei Monaci 1967 m. Fino al bivio si impiega 1 ora - ascesa 430 m.

Si va a sinistra seguendo il sentiero N3 che attraversa tutto il Pratolungo (ottima la vista sul costone Ovest del Monte la Meta) e infine si arriva sulla Sella di Pratolungo, 1900 m, che separa la Torretta di Paradiso dalla Meta.

Attraversato il valico il sentiero torna ad essere sassoso, scende lungamente a mezza costa e nel punto più basso, quota 1770 m, passa accanto ai ruderi di un grosso stazzo (a destra abbiamo la lunga dorsale che dal Monte la Meta porta sul Monte Petroso).

Qui il sentiero si fa meno evidente ma il percorso è intuitivo, sulla sinistra ci sono invitanti tracce ma rimangono troppo basse di quota rispetto alla nostra destinazione.

Tenendo a sinistra il rudere, si risale a mezza costa tutto il costone del Monte Tartaro (rimanendo più in alto possibile si riesce, quasi sempre, a ritrovare la via altrimenti procedere a vista) fino a raggiungere il ben visibile crinale Ovest del Tartaro. Sulla cresta, a quota 2070 m, la mulattiera ritorna evidente (qui c’è la possibilità di incontrare camosci al pascolo); ancora a mezza costa si raggiunge, in poco tempo, la Sella di Valle Lunga 2118 m che, come sopra detto, separa il Monte Altare dal Monte Tartaro. Tempo impiegato fin qui dalla partenza 2,40 ore - ascesa 900 m.

Dal valico si continua sull’ampia e panoramica cresta in direzione Nord, con leggeri saliscendi, in 20 minuti e un dislivello di 100 m, si tocca l’omino di pietre del Monte Altare 2174 m.

Da qui bella vista sulla maestosa Anticima Sud del Monte Petroso chiamata anche Cima Innominata; per raggiungerla si scende ripidamente (sempre in direzione Nord) lungo un facile canalino poco a sinistra della cresta per poi tornare sul crinale e toccare una sella (2130 m circa). Si risale dall’altra parte una facile gobba (2150 m) e si perviene ad una seconda sella (2135 m).

Di fronte ora si ha una piccola elevazione rocciosa; dato che non si vede cosa c’è dall’altra parte, viene la tentazione di aggirarla a sinistra, ma fatti pochi metri ci si accorge che la via scelta è difficile. Non rimane altro che salire sulle rocce e sperare che oltre non ci siano difficoltà (ormai stiamo quasi sotto il costone dell’anticima del Petroso). In effetti superata la cresta rocciosa, passi di I, ci si ritrova sull’ultima sella (2135 m) prima della salita finale senza trovare ostacoli.

Si aggira a sinistra una paretina rocciosa e si sale ripidi canalini erbosi e pietrosi (cercando di trovare la via migliore, passi di I) fin sulla vetta che non è di quota 2170 m come riportato sulle cartine escursionistiche ma è di 2193 m (Ottimo lo sguardo sulla parete Sud-Est del Monte Petroso)

Tempo impiegato dal Monte Altare 25 minuti - ascesa 100 m.

Dall’Anticima Sud del Monte Petroso o Cima Innominata al Monte Altare si impiega lo stesso tempo, 25 minuti.

Dal Monte Altare al Monte Tartaro (2191 m) si percorre una facilissima dorsale (ripassando per la Sella di Valle Lunga) con un tempo di 40 minuti e un dislivello di 150 m.

Dal Monte Tartaro al Prato di Mezzo, per la via di salita, il tempo è di 2,50 ore e un dislivello di 150 m.

Km totali percorsi 21,2 - ascesa complessiva 1400 m.

cartina

cartina 1-1

grafico altimetrico

grafico altimetrico Monte Altare Anticima Sud Petroso Monte Tartaro

001 - l’inizio del sentiero N1 del PNALM, Prato di Mezzo, Picinisco (Frosinone)

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002 - salendo lungo il sentiero N1, vista di Prato di Mezzo

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003 - piccola croce che si lascia a destra

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004 - il pratone da risalire

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005 - appena superato il Vallone della Meta, quota 1560 m (in questo punto poco percettibile). A sinistra,

non visibile nella foto, si continua per la Valle Tabaccara, si prende a destra (riferimento il tronco secco

di un grosso albero dove c’è il segnale escursionistico, poco visibile)

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006 - il Vallone della Meta

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007 - in fondo Monte la Meta

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008 - il Pratolungo

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009 - Sella di Pratolungo 1900 m

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010 - il sentiero che scende molto lentamente

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011 - il costone da percorrere a mezza costa, a destra il Monte Tartaro

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012 - nel punto più basso della discesa, quota 1770 m, si passa accanto ai ruderi di un grosso stazzo

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013 - pecore al pascolo, meglio tenersi distanti per evitare l’attacco dei cani

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014 - sul crinale Ovest del Monte Tartaro 2070 m, manca poco per la Sella di Valle Lunga 2118 m

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015 - dalla Sella di Valle Lunga vista della Valle omonima

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016 - dalla Sella di Valle Lunga vista del Monte Tartaro

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017 - dalla sella di Valle Lunga vista del Monte Altare, Anticima Sud del Petroso o Cima Innominata e Monte Petroso

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018 - dal Monte Altare, 2174 m, uno sguardo fino alle Mainarde

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019 - dal Monte Altare, 2174 m, vista dell’Anticima Sud del Petroso (Cima Innominata) e Monte Petroso

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020 - salendo verso l’Anticima Sud del Monte Petroso o Cima Innominata: …per raggiungerla si scende

ripidamente (sempre in direzione Nord) lungo un facile canalino poco a sinistra della cresta per poi tornare

sul crinale…

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021 - …e toccare una sella (2130 m circa)....

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022 - …Si risale dall’altra parte una facile gobba (2150 m)…un camoscio incuriosito

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023 - uno sguardo indietro verso il Monte Altare

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024 - l’Anticima Sud del Monte Petroso o Cima Innominata sempre più vicina

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025 - …e si perviene ad una seconda sella (2135 m). Di fronte ora si ha una piccola elevazione rocciosa;

dato che non si vede cosa c’è dall’altra parte, viene la tentazione di aggirarla a sinistra, ma fatti pochi metri

ci si accorge che la via scelta è difficile. Non rimane altro che salire sulle rocce e sperare che oltre non ci

siano difficoltà (ormai stiamo quasi sotto ai piedi della Cima Innominata)….

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026 - uno sguardo dalla base dell'Anticima Sud del Monte Petroso, si nota la cresta rocciosa appena superata; non

rimane altro che salire ripidi canalini erbosi e pietrosi (cercando di trovare la via migliore, passi di I) fin sulla vetta

che non è di quota 2170 m, come riportato sulle cartine escursionistiche, ma è di 2193 m

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027 - il Monte Petroso, 2249 m, visto dall’Anticima Sud o Cima Innominata, 2193 m

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028 - la parete Sud-Est del Monte Petroso

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029 - il Monte Iamiccio, 2074 m, visto dall’Anticima Sud del Petroso

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030 - dall’Anticima Sud del Petroso uno sguardo sulla cresta appena percorsa

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031 - sul Monte Tartaro 2191 m

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