La Via Francigena di San Francesco
Cammino di Francesco
Percorso Nord
Castello di Biscina-Gubbio
Note:
Tempo complessivo 6 ore - ascesa 650 m - discesa 700 m - Km 24 - Traccia GPX
Itinerario:
Dal Castello di Biscina, quota 542 m (gravemente danneggiato dagli ultimi terremoti ed in ristrutturazione) si prosegue in direzione Ovest, si passa accanto ad una grande fattoria; al bivio andare a sinistra, al secondo incrocio prendere a destra una strada in discesa che diventa subito sterrata.
Si attraversano alcuni casali ristrutturati (località Caisassi), poi la via diventa praticabile solo ai trattori e mezzi cingolati, passa ai margini di un oliveto, scende ancora ed infine diviene mulattiera. Lungo buona parte del percorso si ha un’ottima visuale sull’Appennino Umbro-Marchigiano (Monte Cucco - Monte Catria - Monte Acuto e, verso Sud, il Monte Subasio).
Per evitare che la mulattiera venga erosa dall’acqua, a tratti regolari è protetta da un gradino di legno. Si attraversa un fitto bosco, si guada un ruscello e dopo un traverso si giunge nello spiazzo dove c’è la chiesa di Caprignone, quota 376 m (0,50 ore dalla partenza - discesa 220 m - Km 3,3).
Si prosegue lungo una sterrata in direzione Nord, i segni giallo-blu e i cartelli che indicano il Cammino di Francesco sono sempre presenti anche se, quest’ultimi, iniziano a deteriorarsi. Superato il rudere del Casale Coradella si è ad una biforcazione; si trascura la sterrata di sinistra che porta a Bellugello e si continua dritti, in discesa, lungo una mulattiera fangosa e scivolosa.
Si aggira un campo recintato e si scende a guadare un torrente formato dalle acque del Rio Molinaccio e del Rio Lame, quota 310 m, in fondo si notano i piloni di un grande acquedotto, il passaggio sul torrente è facilitato da blocchi di cemento posti a circa 50 cm l’uno dall’altro.
IL sentiero continua dall’altro versante, sfiora un pilastro dell’acquedotto e poi cambia direzione (Sud-Est) fino ad intercettare una carrozzabile adatta ai mezzi cingolati e a trattori. Si prende in salita a sinistra e si sbuca su un’ampia sterrata dal fondo buono davanti all’Eremo di San Pietro in Vigneto, quota 460 m, anche questo chiuso e non visitabile come tutte le chiese rurali incontrate fin ora (1 ora dalla chiesa di Caprignone - ascesa 170 m - discesa 120 m - Km 3,7).
Si prosegue per la sterrata in direzione Nord-Ovest; si passa accanto al Casale Vigneta (si potrebbero incontrare dei cani pastori “fastidiosi”), si supera un grosso casale diroccato con antica fonte senz’acqua e percorsi 2 Km dall’Eremo, a destra di una curva, c’è la Chiesetta delle Ripe o Madonna delle Grazie, quota 430 m (all’ingresso della chiesa ci sono numerosi segni lasciati dai pellegrini a ricordo del loro passaggio). Poco più avanti, quota 450 m, c’è una fonte.
Si continua lungamente a seguire la sterrata principale, si superano alcuni agriturismi ed infine si incrocia una strada asfaltata, località Valdichiascio, quota 650 m (1,30 ore dall’Eremo - ascesa 270 m - discesa 70 m - Km 5,5).
Si gira a sinistra direzione Mengara; percorsi circa 500 metri si è ad una biforcazione, si svolta a destra. Si inizia a scendere in direzione Nord tra boscaglia e campi coltivati con ottimi panorami su Gubbio e i monti circostanti. Dopo 2,3 Km, a quota 444 m, si attraversa su un ponte il torrente del Fosso del Gorgone e si giunge ad incrociare la Strada Statale Eugubina 298 (0,50 ore da Valdichiascio - ascesa 40 m - discesa 280 m - Km 4,2).
Qui ci sono 2 possibilità, ambedue segnate da vernice giallo-blu e da cartelli escursionistici: la prima (più logica) è quella di proseguire lungo la Strada Statale fino ad attraversare sul ponte il Torrente Acquina e poi, per evitare una curva pericolosa, al bivio successivo si prende a sinistra una strada secondaria che più avanti ci riporta sulla via trafficata che si segue a sinistra. La seconda è quella di non prendere la Strada Statale ma proseguire paralleli a questa seguendo un sentiero che scende a guadare il torrente (si può fare se c’è poca acqua), dall’altra parte si passa sotto al ponte e si prosegue sulla sterrata fino ad intercettare la strada secondaria, sopra nominata, che ci porterà sulla via trafficata.
Ripresa la Statale si cammina sul lato sinistro della carreggiata lungo un sentiero distante poco più di 1 metro dal bordo della carrozzabile; arrivati nella località Ponte D’Assi, a destra c’è una concessionaria di auto, si attraversa la via trafficata e si imbocca Via di Case Olmi (0,20 ore - ascesa 25 m - discesa 25 m - Km circa 2).
Si cammina su asfalto, Gubbio e le sue montagne si avvicinano sempre di più, la Via cambia nome e da Case Olmi diventa Via Strada Dritta. Si costeggia sulla destra un piccolo ruscello; poi la strada termina e, sempre in rettilineo, si continua su una sterrata a tratti erbosa. Poco prima di una piccola chiesa (San Rocco) la strada torna con il fondo asfaltato, supera un’altra umile chiesa (dell’ex ospedale di San Lazzaro, antico lebbrosario di Gubbio dove San Francesco si trasferì per curare i lebbrosi), passa sotto al cavalcavia della Strada Statale 219 detta della Contessa e cambia ancora nome Via Piaggiola.
Giunti ad una grande rotatoria si segue la strada di destra per una decina di metri e poi si imbocca a sinistra Viale Vittorina che passa in un giardino pubblico dove ci sono giochi per bambini. Alla fine del parco c’è la chiesa di Santa Maria della Vittoria “la Vittorina”. Si prosegue dritti lungo la stessa via attraversando un altro giardino dove c'è una statua che rappresenta Francesco e il lupo posta nell'anno 2002 e poi su Via Manzoni fino al bivio con Viale della Rimembranza che si segue a sinistra.
La strada diventa Via Campo di Marte e ci porta in Piazza Quaranta Martiri dove c’è la chiesa di San Francesco e, dietro la chiesa, un'altra statua che rappresenta Francesco e il lupo (1,15 ore - ascesa 80 m - Km 5,2).
cartina 1-6
cartina 2-6
cartina 3-6
cartina 4-6
cartina 5-6
cartina 6-6
001 - il Castello di Biscina, quota 542 m
002 - da sinistra a destra: Monte Acuto, Monte Catria, Monte Motette, Monte le Gronde,
Monte Cucco
003 - …Dal Castello di Biscina, quota 542 m (gravemente danneggiato dagli ultimi terremoti ed
in ristrutturazione) si prosegue in direzione Ovest, si passa accanto ad una grande fattoria; al
bivio andare a sinistra, al secondo incrocio prendere a destra una strada in discesa che diventa
subito sterrata…
004 - paesaggio umbro
005 - …Si attraversano alcuni casali ristrutturati (località Caisassi), poi la via diventa praticabile
solo ai trattori e mezzi cingolati, passa ai margini di un oliveto, scende ancora ed infine diviene
mulattiera…
006 - …Per evitare che la mulattiera venga erosa dall’acqua, a tratti regolari è protetta da un
gradino di legno…
007 - …Si attraversa un fitto bosco, si guada un ruscello…
008 - … si giunge nello spiazzo dove c’è la chiesa di Caprignone, quota 376 m…
009 - cartello escursionistico e informativo
010 - la Chiesa di Caprignone
011 - il portone d’ingresso della Chiesa di Caprignone chiuso (come tutti gli eremi e la maggior
parte delle chiese di campagna)
012 - rudere del Casale Coradella
013 - un tratto di sentiero segnato molto bene con bandierine di vernice giallo-blu e il
simbolo Tau (non presente in questa foto)
014 - pilastri dell’acquedotto
015 - …guadare un torrente formato dalle acque del Rio Molinaccio e del Rio Lame, quota
310 m, in fondo si notano i piloni di un grande acquedotto, il passaggio sul torrente è facilitato
da blocchi di cemento posti a circa 50 cm l’uno dall’altro...
016 - …il sentiero continua dall’altro versante, sfiora un pilastro dell’acquedotto e poi cambia
direzione (Sud-Est) fino ad intercettare una carrozzabile adatta ai mezzi cingolati e a trattori...
017 - Eremo di San Pietro in Vigneto, quota 460 m
018 - storia dell’Eremo di San Pietro in Vigneto
019 - Eremo chiuso e disabitato (non visitabile)
020 - il Vescovo Ubaldo di Gubbio
021 - San Francesco di Assisi
022 - particolare del murale davanti all’ingresso dell’Eremo di San Pietro in Vigneto
023 - …si passa accanto al Casale Vigneta (si potrebbero incontrare dei cani
pastori “fastidiosi”)…
024 - …si supera un grosso casale diroccato…
025 - …con antica fonte senz’acqua…
026 - cartelli escursionistici rovinati
027 - Chiesetta delle Ripe o Madonna delle Grazie, quota 430 m
028 - …(all’ingresso della chiesa ci sono numerosi segni lasciati dai pellegrini a ricordo del
loro passaggio)...
029 - la Madonna delle Grazie
030 - fonte
031 - in lontananza si vede l’Abbazia di Vallingegno
032 - cartello escursionistico e informativo
033 - uno sguardo verso il Monte Subasio
034 - uno sguardo verso il Monte Acuto (a sinistra) e il Monte Catria (a destra)
035 - …Si continua lungamente a seguire la sterrata principale, si superano alcuni agriturismi
ed infine si incrocia una strada asfaltata, località Valdichiascio, quota 650 m. Si gira a sinistra
direzione Mengara…
036 - … percorsi circa 500 metri si è ad una biforcazione, si svolta a destra…
037 - uno sguardo verso la nostra meta: Gubbio
038 - uno dei casali ristrutturati che si incontrano lungo il Cammino
039 - pannocchie ad essiccare
040 - …e si giunge ad incrociare la Strada Statale Eugubina 298 (0,50 ore da Valdichiascio -
ascesa 40 m - discesa 280 m - Km 4,2). Qui ci sono 2 possibilità…
041 - …La seconda possibilità (linea giallo-rossa nella foto) è quella di non prendere la
Strada Statale ma proseguire paralleli a questa seguendo un sentiero che scende a guadare
il Torrente Acquina…
042 - l’erba è un po’ alta, segno che la maggior parte dei Pellegrini sceglie la prima possibilità
043 - il guado si può fare se c’è poca acqua, nel caso della foto conviene tornare indietro e
passare sopra al ponte (prima possibilità, la più logica)
044 - passando sopra al ponte della Strada Statale Eugubina si nota il Torrente Acquina che
impedisce il guado
045 - …per evitare una curva pericolosa, al bivio successivo si prende a sinistra una strada
secondaria che più avanti ci riporta sulla via trafficata che si segue a sinistra…
046 - …Ripresa la Statale si cammina sul lato sinistro della carreggiata lungo un sentiero
distante poco più di 1 metro dal bordo della carrozzabile; arrivati nella località Ponte D’Assi…
047 - edicola sacra
048 - …arrivati nella località Ponte D’Assi, a destra c’è una concessionaria di auto, si attraversa
la via trafficata e si imbocca Via di Case Olmi…
049 - in fondo le montagne di Gubbio
050 - …Si costeggia sulla destra un piccolo ruscello; poi la strada termina e, sempre in
rettilineo, si continua su una sterrata a tratti erbosa…
051 - …Poco prima di una piccola chiesa (San Rocco) la strada torna con il fondo asfaltato…
052 - edicola sacra in periferia di Gubbio
053 - …supera un’altra umile chiesa (dell’ex ospedale di San Lazzaro, antico lebbrosario di
Gubbio dove San Francesco si trasferì per curare i lebbrosi)…
054 - poco prima di entrare a Gubbio
055 - periferia di Gubbio, prima ricognizione Gennaio 2018
055a - seconda ricognizione, Febbraio 2018
056 - …e poi si imbocca a sinistra Viale Vittorina che passa in un giardino pubblico dove ci
sono giochi per bambini...
057 - Chiesa di Santa Maria della Vittoria (“La Vittorina”)
058 - cartello escursionistico e informativo
058a - Francesco e il lupo, la prima statua che si incontra provenienti da Assisi; è stata posta
nell'anno 2002 vicino alla chiesa di Santa Maria della Vittoria "La Vittorina"
058b - Francesco e il lupo
058c - la targa posta sotto la statua
058d - un monumento in metallo posto in periferia di Gubbio
058e - Viale della Rimembranza
058f - storia dei Viali della Rimembranza
058g - la chiesa di San FRancesco e il Palazzo dei Consoli
058h - la seconda statua di San Francesco e il lupo, vicino alla chiesa
di San Francesco
059 - Chiesa di San Francesco (Gubbio), ricognizione di Gennaio 2018
059a - Chiesa di San Francesco vista nella ricognizione di Febbraio 2018
060 - panoramica di Gubbio
061 - Chiesa di San Giovanni e il Palazzo dei Consoli
062 - una via di Gubbio (Perugia)
063 - il Palazzo dei Consoli
064 - il Palazzo dei Consoli visto dall’alto
065 - la Botte dei Canonici, sec. XV
066 - breve storia della Botte dei Canonici, secolo XV