La Via di Roma
La Via Francigena di San Francesco
Cammino di Francesco
Piediluco-Cascata delle Marmore-Arrone-Ferentillo-Ceselli
Tempo complessivo circa 7 ore - ascesa 170 m - discesa 200 m - Km 33 - Traccia GPX
La via è segnata da bandierine di vernice giallo-blu, frecce di vernice giallo, bandierine di vernice giallo, dal segno del tau giallo e da bandierine bianco-rosso e sono di conforto durante tutta la tappa
Itinerario:
Dalla Chiesa di San Francesco di Piediluco, quota 375 m, spalle alla scalinata, si prende a destra e si percorre Corso Raniero Salvati uscendo dal paese. Si attraversa un canale immissario del Lago e si giunge all’incrocio con la Strada Statale 79 dove si svolta a destra.
Passato un distributore di carburante si giunge presso il cimitero di Piediluco. Dal parcheggio del camposanto, faccia al cancello d’ingresso, si costeggiano le mura dello stesso, prima si va a destra e poi a sinistra seguendo una pista a saliscendi che attraversa a mezza costa il bosco e si incrocia con strade sterrate più ampie; in questo tratto bisogna fare un po’ di attenzione ai segnali che ci indicano la strada.
Si esce su Via Fonte del Prato e poi sulla Strada Statale che si segue a destra per quattrocento metri. Quando la strada curva a destra si prende a sinistra un sentiero che, a secondo le stagioni, potrebbe essere quasi chiuso da erba alta: si giunge cosi nella località il Porto. Superato un incrocio di strade asfaltate si percorre, per un lungo tratto, la sterrata che si trova sopra l’argine del largo canale formato dal Fiume Velino e da un emissario del Lago di Piediluco che poi formano la Cascata delle Marmore.
Ripresa nuovamente la statale la si abbandona quasi subito per entrare nel centro abitato di Marmore, quota 370 m. Qui, si può andare a vedere a pagamento la Cascata dall’alto, quando questa è aperta e un giardino pubblico, gratis, recintato e aperto dalla mattina alla sera.
Conviene entrare nel parco che è un museo di “archeologia industriale” all’aperto, ci sono esposte numerose turbine idrauliche utilizzate fino a pochi anni fa nelle centrali idroelettriche ora in disuso; è anche un ottimo belvedere sulla cascata e su buona parte della Valle del Fiume Nera.
IL Cammino di Francesco costeggia, tenendolo a sinistra, il giardino pubblico; poi la via diviene sterrata e quando inizia la discesa verso la base della Cascata diventa una larga mulattiera. Scende a tornanti, attraversa tramite un ponte il canale di scarico delle acque che venivano utilizzate per la produzione di forza motrice da impiegare negli impianti siderurgici delle acciaierie Società Terni (con le nuove tecnologie idroelettriche è diventato obsoleto) e arriva in piano ad una sbarra sempre chiusa che impedisce il transito ai mezzi motorizzati, quota 215 m.
Superato l’ostacolo si arriva ad un bivio; dritti si continua il Cammino e a sinistra si può andare ad osservare la cascata dal basso (sempre a pagamento e sempre se è aperta). Per andare al parcheggio inferiore della Cascata delle Marmore, quota 200 m, si prende a sinistra, si passa sotto una corta galleria e si attraversa il Fiume Nera su un antico ponte.
(tempo da Piediluco: 2,20 ore - ascesa 60 m - discesa 200 m - Km 9).
Dopo la visita alla Cascata delle Marmore si ritorna al bivio sopra detto e si continua a sinistra; chi non va a vedere la Cascata, naturalmente, superata la sbarra, alla biforcazione prosegue dritto. La sterrata costeggia a destra il bosco della montagna e a sinistra i campi coltivati, ad un incrocio con a lato una Croce si prosegue dritti e ancora si rimane ai piedi della montagna. Più avanti si piega a sinistra, si passa tra campi coltivati e poi si costeggia un lungo tratto del Fiume Nera che si ha a sinistra.
Si giunge ad un crocevia con una strada asfaltata che si prende a destra, al successivo bivio si può aggirare il borgo di Castel di Lago seguendo la strada di sinistra, Via della Mola, oppure, con una deviazione si può andare a visitare l’interessante paese arroccato.
Si prosegue sulla strada principale, Via della Rocchetta, seguendo i segni di vernice giallo-blu, si passa sotto la Strada Provinciale Arronese e si entra nel borgo di Arrone da Via del Mattatoio. Si continua in Via delle Case ed infine si entra in Piazza Garibaldi dove c’è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (dalla sbarra: 1,10 ore - ascesa e discesa irrilevanti - Km 5,8). Anche il borgo arroccato di Arrone meriterebbe una visita approfondita.
Si riparte da Piazza Garibaldi, si segue Via Giacomo Matteotti e prima di superare su un ponte il Fiume Nera si prende a destra Via delle Palombare. La via diviene sterrata e costeggia a destra il bosco del Monte Arrone e a sinistra si avvicina ogni tanto al corso del Fiume Nera. Più avanti si cammina lungamente tra terreni coltivati passando vicino ad una grande edicola sacra, Madonna di Piedilago e si entra a Ferentillo da Via delle Macchie. La strada percorsa fin qui in alcuni tratti è sterrata in altri è asfaltata. I segni giallo-blu sono sempre presenti e aiutano molto il cammino.
Ferentillo è diviso dal Fiume Nera in due borghi: quello sul lato destro, senso orografico, prende il nome di Matterella, quello sul lato sinistro, dove ora siamo arrivati, Precetto, quota 235 m.
Si attraversa una piazzetta, Largo Enrico Fermi, alla fine dello slargo si prende a sinistra e si arriva ad un incrocio. Se prendiamo momentaneamente a destra, Via dell’Arrampicata, possiamo andare a curiosare presso una palestra di roccia molto nota ai climber (da Arrone: 1,20 ore - ascesa e discesa irrilevanti - Km 5,7).
Anche Ferentillo come i precedenti borghi meriterebbe una visita “particolare”.
Dalla palestra di roccia si torna indietro e, all’incrocio sopra menzionato, si prosegue dritti in Via della Circonvallazione; prima di attraversare il Fiume Nera si prende a destra seguendo sempre la stessa via. Si passa accanto ad un’edicola sacra, a sinistra si trascura un ponte chiuso al passaggio delle auto, e si prosegue su strada sterrata. Se ci voltiamo lungo la via appena percorsa, in alto, a destra, si nota la Rocca di Mattarella.
La strada ogni tanto costeggia il Fiume Nera, a sinistra, ai piedi del costone del Monte Solenne, si nota l’Abbazia di San Pietro in Valle. Passato un fontanile si giunge nella località Colleponte, quota 253 m, frazione del comune di Ferentillo.
Si prosegue sempre sulla stessa strada, in alcuni tratti sterrata altri asfaltata, che corre parallele al Fiume Nera. Si supera un antico stabilimento che produceva carta, un’edicola sacra, dei capannoni adibiti un tempo a tiro a segno, sono rimaste le strutture metalliche e alcune coperture in plastica, e si attraversa un fosso, chiamato Renari di Capriglia, da dove durante le piogge scende breccia che invade la sterrata.
Si sfiora un’edicola sacra che si trova sulla nostra destra me è nascosta dalla vegetazione, Santa Lucia, ci si avvicina e ci si allontana dal Fiume Nera, e si giunge nella località Osteria di Ceselli, si supera su un ponte il Fiume e subito dopo si attraversa la Strada Provinciale 209 della Valnerina.
Si sale al borgo fortificato o andando a sinistra in Via di Spoleto oppure, dall’incrocio, si continua dritti seguendo Via Contaglia. Più avanti, alla biforcazione, prendere a sinistra Via Ceselli che ci porta in Piazza San Michele Arcangelo, qui termina la tappa (da Ferentillo: 2,30 ore - ascesa 70 m - discesa nulla - Km 12,5)
cartina
grafico altimetrico
001 - la chiesa di San Francesco, Piediluco
002 - Agnello Pasquale, lo Stemma di Cristo sulla facciata della chiesa di San
Francesco a Piediluco
003 - Lago di Piediluco
004 - acqua che si versa nel Lago di Piediluco
005 - turbina idraulica esposta in un parco a Marmore
006 - altra turbina idraulica
007 - una galleria artificiale per andare verso la base della Cascata delle Marmore
008 - Cascata delle Marmore
009 - Castel di Lago
010 - la chiesa di Arrone
011 - Arrone
012 - Ferentillo
013 - il Castello o Rocca di Precetto (Ferentillo)
014 - scorcio di Ferentillo
015 - il Castello o Rocca di Matterella (Ferentillo)
016 - il Fiume Nera
017 - l’Abbazia di San Pietro in Valle
018 - un borgo tra il verde
019 - la pianura della Val Nerina
020 - in vista di Ceselli
021 - uno scorcio di Ceselli