La Valle Santa Reatina
Rieti-Santuario di Fonte Colombo-Santuario di Greccio
Prima tappa:
Tempo complessivo: 7.15 ore, ascesa: 900 m, discesa: 650 m, sviluppo: 28 Km, periodo: tutto l’anno, Traccia GPX
Introduzione: Le Indicazioni del Cammino di Francesco corrispondono a pali e tabelle metalliche di colore giallo blu, bandierine di vernice giallo blu, lettera Tau scritta con vernice gialla e vecchi pali di legno con frecce evidenziate in nero. Si incontrano pure bandierine di vernice bianco rosse che segnano alcuni tratti in comune, conviene ignorarle. Nella descrizione alcune volte, nel tratto in esame, sono riportati i tempi ma non l’ascesa e discesa, oppure solo l’ascesa o discesa; significa che in quel tratto il dato non riportato è insignificante.
Escursione facile anche se lunga, del resto tutte le tappe dei Cammini di Fede non sono corti. Si partirà dal centro di Rieti; la tradizione vuole che Rieti è l’Umbilicus Italiae “ombelico dell’Italia”, e nella piccola piazza di San Rufo (vicino Piazza Vittorio Emanuele II) è stato collocato un monumento che ricorda il Centro d’Italia, c’è anche una lapide in marmo con un’iscrizione in più lingue che ricorda la stessa cosa. Si costeggerà il fiume Velino, si salirà al santuario di Fonte Colombo e si raggiungerà la massima quota nel paese di Sant’Elia Reatino (705 m). Scesi ai Piani di Poggio Fidoni si raggiungerà il borgo di Contigliano dove è interessante visitare il centro storico con le sue strette vie. Ancora una discesa e poi una lenta salita fino a Greccio dove si può visitare la chiesa di San Michele Arcangelo in cima a una scala scenografica. Un’ultima discesa lungo una strada asfaltata (poco trafficata) e una salita lungo una scala di pietra porta all’ingresso del Santuario di San Francesco, luogo dove il Santo diede vita al primo presepe.
Itinerario: Dopo una visita alla città di Rieti e al Duomo (406 m), si parte di fronte alla statua di San Francesco in piazza Mariano Vittori; Spalle al monumento si percorre a destra un piccolo tratto di Via Cintia, si attraversa Piazza Vittorio Emanuele II e si va a destra in Via Roma. Si attraversa il ponte sul Fiume Velino (in basso a sinistra si può ammirare i resti del vecchio ponte romano) e subito dopo si va a destra seguendo l’argine del fiume sul lungovelino intitolato ai fratelli Giuseppe, Luigi e Antonio Conti.
Giunti presso il ponte Giovanni XXIII si segue a sinistra il tratto di ciclovia parallelo a Via Sacchetti Sassetti. Al semaforo si va a destra e, rimanendo sempre a destra, si imbocca il lungovelino Don Giovanni Olivieri. Si cammina sull’argine avendo la strada asfaltata a sinistra, quando il terrapieno non è più percorribile si scende a sinistra e si continua sulla strada principale trascurando un incrocio con Via Velinia; dopo 50 metri si è ad una rotatoria dove si continua a sinistra in Via Domenico Di Carlo fino al bivio con la Strada Provinciale Tancia (386 m, 0.40 ore, sviluppo Km 3,2).
Si prende a destra la Provinciale e percorsi 250 metri si gira a sinistra in Via Pantano. Si prosegue su questa via, si passa sotto la Strada Statale 79 Terni-Rieti e al bivio successivo si va a destra in Via Pistignano (località Case San Benedetto). Incrociata nuovamente la Strada Provinciale 46 Tancia la si segue a sinistra; subito dopo un distributore di benzina si va a sinistra in Via Selva Piana (389m, 0.20 ore, Km 1,3). Alla biforcazione presso il cancello Nord d’ingresso di un campo sportivo (395 m) si prende a destra seguendo una ripida sterrata percorribile solo dai trattori.
La via sale compiendo alcuni tornanti, si passa accanto ad un’edicola sacra, alla Fonte delle Colombe (455 m), ad una Croce di legno, ad un’altra edicola sacra e si esce sul piazzale-parcheggio del convento di Fonte Colombo (549 m, 0.45 ore - ascesa 170 m - Km 2). Interessante è vedere il chiostro, la chiesa, il romitorio e il sacro speco dove San Francesco ricevette dal Signore la conferma della Regola dei Frati Minori.
Visitato il Santuario di Fonte Colombo, dal piazzale, spalle all’ingresso del monastero, si prosegue a sinistra in Via Vena, al bivio successivo, si prende ancora a sinistra in Via Fonte Villa. Si passa accanto al bottino della Fonte Vena (535 m, sotto la strada a sinistra c’è il fontanile) e si giunge presso un largo tornante dove si imbocca a destra una mulattiera (il percorso è segnato da cartelli e bandierine di colore giallo-blu). Più in alto si intercetta la Strada Provinciale 45b; seguendo questa a sinistra si arriva nel borgo di Sant’Elia Reatino, quota 705 m, frazione di Rieti, (705 m, 0.40 ore, ascesa 160 m, Km 3).
Dalla piazza del paese , Piazza Martiri 11 Giugno 1944, si prosegue per Via Dietrosanti, si passa accanto ad un piccolo fontanile e si arriva presso l’edicola sacra di Sant’Anna (688 m) dove c’è una biforcazione. Si continua dritti (strada di sinistra) per Via Piano Colle fino all’altezza di un cancello con il numero civico 13a dove c’è un bivio (637 m).
Si inizia a scendere lungo la sterrata di sinistra, in direzione nord-ovest, si rimane sullo spartiacque boscoso di un colle; arrivati sopra una grande cava la si aggira in senso orario fino a passare davanti al cancello d’ingresso (403 m), qui la strada diventa asfaltata. Al bivio si prende a destra passando di fronte ad una grande edicola sacra e alla diramazione successiva si va a sinistra in Via Giovanni Venanzi. Alla fine della via ci si immette sulla Strada Provinciale 46 che si segue a sinistra; ci troviamo nella frazione di Rieti dei Piani di Poggio Fidoni (392 m, 0.40 ore, discesa 350 m, Km 3,5).
Si cammina lungo la strada chiamata Via Tancia, si passa accanto alla chiesa di Case Germiglioli (Madonna delle Grazie) e si attraversa tutto l’abitato dei Piani di Poggio Fidoni (389 m). Percorsi circa 1,3 chilometri della Provinciale si giunge ad un importante incrocio dove si va a sinistra direzione Monte San Giovanni in Sabina-Poggio Mirteto (395 m, ci sono sempre indicazioni metalliche e bollini giallo blu). Dopo 100 metri si imbocca a destra Via Colle Posta e si inizia a salire; al successivo bivio (435 m), si va a destra su una strada sterrata e si prosegue sempre dritti (nord ovest) trascurando tutte le strade di destra e sinistra (ci sono sempre indicazioni).
Si supera un fosso dove c’è un’edicola sacra, si passa accanto ad un terreno recintato dove ci sono dei cani che abbaiano e si arriva presso dei casali ristrutturati (462 m), dove c’è un quadrivio. Si prosegue dritti, Via fonte Lupa (ovest), ad un altro bivio con una strada che sale a sinistra continuare dritti, infine si arriva all’incrocio con la strada asfaltata che collega Contigliano con la frazione di Collebaccaro (497 m, 0.40 ore, ascesa 120 m, Km 3).
Si va a destra in discesa fino ad attraversare il fosso San Lorenzo, sulla sinistra c’è un fontanile (427 m) senza nome su IGM. Poco più avanti, pochi metri prima di un quadrivio, a destra, in mezzo ad un campo agricolo, ci sono i ruderi di un’antica chiesa, San Lorenzo (430 m), si possono andare a visitare (0.15 ore tra a/r, Km 0.2).
Ritornati al quadrivio si segue Via del Cognolo che corrisponde alla seconda strada iniziando da destra, questa prima va in direzione nord e poi ruota verso nord ovest; qui non ci sono indicazioni, mancano i segni giallo-blu che si trovano più avanti. Alla prima diramazione andare a sinistra, alla seconda a destra e alla terza ancora a sinistra, di fronte si vede il centro storico di Contigliano arroccato su un colle; comunque seguire sempre la sterrata principale che termina al bivio con Via della Valle che si segue a sinistra. Si entra nel centro storico, si va a destra in Via Francesco Solidati e si giunge in Piazza Sant’Antonio ( 460 m, 0.35 ore, ascesa 50 m, discesa 50 m, Km 2).
Visitata la parte arroccata del borgo (488 m) si ritorna in Piazza Sant’Antonio (tra a/r 460 m, 0.15 ore, ascesa 30 m, discesa 30 m, Km 0,2) si scende lungo Via Luigi Solidati Tiburzi, Piazza Fiume, Via Dottor Virgilio Diociaiuti e si arriva all’incrocio con Via della Repubblica (420 m) che si segue a sinistra. Poco più avanti si è al bivio con Via Dante Alighieri e Via Terni (415 m, 0.25 ore, discesa 70 m, Km 1). Si prende a destra (Via Terni) e percorsi 100 metri si va a sinistra in Via Colle. Dopo 300 metri si è ad una biforcazione, tutte e due le strade si chiamano Via Colle, si trascura quella di destra e, dopo aver camminato per altri 300 metri, si arriva ad un secondo bivio (436 m, a sinistra la strada continua asfaltata e prende il nome di Via Madonna del Piano), si svolta a destra sulla sterrata chiamata Via delle Corone.
Attraversato il piccolo centro abitato di Madonna del Piano, ad un quadrivio andare dritti, si giunge presso la Sorgente Onnina (417 m), dove ci sono alcuni bottini, una fontana e da dove parte un antico canale d’irrigazione dei terreni circostanti (417 m, 0.25 ore, Km 1,6).
Si risale nel bosco un fosso in direzione ovest seguendo una via percorribile da jeep (il percorso è sempre indicato da bollini giallo blu e cartelli metallici giallo blu); ad un incrocio prendere a destra (nord). Finita la sterrata si prosegue lungo un sentiero che costeggia le mura dell’Abbazia di San Pastore in senso antiorario fino ad immettersi in Via San Bernardo da Chiaravalle nei pressi di un quadrivio, a sinistra si ha l’imponente monastero (504 m, 0.30 ore, ascesa 100 m, Km 2). Si può visitare la bellissima ed interessante Abbazia (504 m), un tempo un rudere ma ora, dopo anni di ristrutturazione, è diventata un “piccolo paradiso”. Un luogo sacro per i monaci che la scelsero, un monumento per la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Attualmente è adibita a residenza d’epoca ed eventi. Se il cancello d’ingresso è chiuso si può provare a suonare al portone d’ingresso, di solito il guardiano è disponibile per la visita (guidata) che dura circa 1 ora ed è “senza impegno”.
Ritornati al quadrivio si segue a sinistra (nord) Via San Bernardo da Chiaravalle, percorsi circa 200 metri ad un bivio si prende una strada poderale a sinistra (nord ovest) che più avanti si immette in Via Santo Pastore, la strada passa accanto ad un casale ristrutturato e incrocia la Strada Comunale Greccio-Spinacceto “Via Spinacceto” (550 m). Si tagliano tutti i tornanti della strada principale fino a quota 650 m dove, incrociata nuovamente la Strada Comunale, bisogna seguirla a destra. Passata una grande edicola sacra con giardino e fontana si entra nell’abitato di Greccio; qui è consigliabile visitare il centro storico (705 m, 0.45 ore, ascesa 220 m, Km 2). Dalla Piazza di Greccio si prosegue in Via San Francesco, si passa accanto alla Fonte Lupetta (690 m), si può fare rifornimento d’acqua, e si scende, seguendo sempre la strada principale, fino a raggiungere il piazzale-parcheggio del Santuario Francescano del Presepe. In pochi minuti, risalendo alcune rampe di scalini in pietra, si entra nel Santuario (635 m, 0.35 ore, ascesa 50 m, discesa 150 m, Km 3).
cartina
grafico altimetrico
001 - il campanile della Cattedrale di Rieti e la statua di San Francesco
002 - la piazza di Rieti
003 - il fiume Velino e Rieti
004 - un segnale del Cammino di Francesco
005 - si continua lungo la pista ciclabile a destra nella foto
006 - la pista ciclabile
007 - una chiusa sul Fiume Velino
008 - salendo verso il Santuario di Fonte Colombo
009 - la chiesa del Santuario di Fonte Colombo
010 - San Francesco ai piedi del Crocifisso
011 - San Francesco malato agli occhi
012 - una meridiana nel chiostro del Santuario di Fonte Colombo
013 - l’interessante racconto dell’operazione agli occhi di San Francesco
014 - il Sacro Speco dove San Francesco ricevette dal Signore la conferma
della Regola dei Frati Minori
015 - lapide che ricorda la data della conferma della Regola dei Frati Minori, 1223
016 - la cappella della Maddalena a Fonte Colombo
017 - il Tau sulla parete della cappella della Maddalena
018 - una fonte salendo verso Sant’Elia
019 - la mulattiera verso Sant’Elia
020 - il campanile della chiesa parrocchiale di Sant’Elia
021 - un’enorme cava, scendendo verso i Piani di Poggio Fidoni
022 - chiesa di San Lorenzo
023 - Contigliano
024 - uno scorcio di Contigliano
025 - un messaggio di pace lungo il Cammino
026 - il Cammino in autunno
027 - Sorgente Onnina
028 - un tratto di via in autunno
029 - l’abbazia di Santo Pastore con un’interessante torre
030 - la chiesa dell’abbazia vista dall’esterno
031 - il chiostro dell’abbazia
032 - la facciata principale dell’abbazia
033 - l’ingresso a Greccio
034 - Greccio
035 - il Santuario di Greccio
036 - una statua di San Francesco
037 - San Giovanni Paolo II
038 - un quadro dedicato a San Francesco
039 - la grotta del primo presepe
040 - il dormitorio di San Francesco