Monte Igno
Giro ad anello
andata: Passo Solegri-i Poggi-Madonna di Monte Igno
ritorno: Costa di Campalto-Altopiano di Montelago-Fonte Ca’
Nota 1:
Facile e panoramica escursione fatta, per la maggior parte, seguendo la dorsale libera da vegetazione. Ottimo panorama, dalla vetta, sulla città di Camerino
Esplorazione effettuata ad Aprile 2019
Tempi e dislivelli:
Tempo totale del giro: 4 ore - ascesa 700 m - Km 12 - Traccia GPX
cartina da consultare: Kompass 665 (Assisi-Camerino)
Percorso auto:
Da Foligno si prende la Strada Statale (superstrada) 77var della Val di Chienti e si esce allo svincolo di Colfiorito (frazione di Foligno). Si prosegue sulla strada Statale 77 direzione Serravalle di Chienti (Macerata). Appena usciti dal paese di Serravalle (uscita Nord-Est), all’incrocio, si prende a sinistra in direzione Sefro-Capogna-Piani di Montelago-Grotte del Beato Bernardo da Quintavalle. Al successivo incrocio, che si trova nel paese di Capogna, si va a destra direzione Montelago-Sefro-Grotte del Beato Bernardo da Quintavalle. Si parcheggia sul passo poco prima che si inizia a scendere verso l’evidente Piano di Montegallo (si trova pure un cartello escursionistico), Passo Salegri 1017 m.
Percorrendo la Strada Statale 77var della Val di Chienti, giunti a Colfiorito si può anche proseguire lungo la superstrada uscendo allo svincolo successivo di Bavareto (frazione di Serravalle di Chienti). In tal caso si prosegue sulla Strada Statale 77 direzione Foligno per poco più di 1 Km e, all’incrocio (ingresso Nord-Est di Serravalle) si prende a destra seguendo poi le indicazioni sopra descritte.
Itinerario:
Parcheggiata l’auto, c’è un ottimo spiazzo a destra della strada e poco sotto si trova la Fonte Salegri, si inizia a percorrere, direzione Sud, la cresta erbosa del colle Topenito di quota 1115 m. La via è segnata con segni di vernice bianco-rosso, le bandierine sono molto distante tra loro ma il percorso è intuitivo e facile.
Raggiunto il punto più alto del colle si scende in direzione Sud-Est per poco più di 50 metri di quota fino ad intercettare una traccia sull’erba, lasciata dai mezzi 4x4, che si prende a destra; questa ci conduce su una sterrata che si segue sempre nella stessa direzione (Sud-Est) e che entra nel bosco.
Aggirato il colle i Poggi, che si tiene a sinistra, si giunge presso un valico erboso, di fronte abbiamo la dorsale Sud-Ovest della montagna da risalire che già si vedeva dalla partenza.
Ci sono più tracce che si possono seguire, c’è quella che aggira la montagna da Sud (senso antiorario) e poi la risale; la più logica è quella indicata dalla freccia escursionistica del CAI che ci fa aggirare la montagna in senso orario seguendo un ottimo sentiero a mezza costa, nel bosco, in direzione Nord-Est.
Poco prima di uscire dal bosco, a quota 1257 m, si incontra l’edicola sacra Madonna del Monte Igno, la cappella ha bisogno di un restauro. Ancora avanti e si arriva sulla dorsale erbosa, Nord, del Monte Igno. Si prosegue a destra in salita, si attraversa una macchia di bosco, si passa vicino ad un ripetitore dei Vigili del Fuoco, località Porrito, e si sale direttamente, sempre in direzione Sud, sulla cima del Monte Igno dove c’è una Croce (dalla partenza: 1,50 ore - ascesa 550 m - Km 6)
In discesa si percorre la cresta erbosa Nord, il primo tratto è lo stesso fatto in salita poi si continua con leggeri saliscendi sempre verso Nord passando sulla dorsale Costa di Campalto segnata da una traccia di mezzi fuori strada molto evidente, ci sono pure paletti di legno verniciati sulla parte superiore con colore rosso-bianco.
A quota 1200 metri circa i paletti vanno verso destra (Nord Nord-Est), possiamo trascurarli e scendere lungo la dorsale di sinistra in direzione Nord-Ovest verso l’evidente Piano della Camera attraversato da una larga sterrata.
La discesa in alcuni tratti è ripida, bisogna stare attenti a non scivolare sull’erba, infine si raggiungono i terreni sottostanti e seguendo tracce di mezzi agricoli si esce sulla sterrata che presa a sinistra ci porta ad incrociare la Strada Provinciale numero 79 proprio all’altezza del taglio artificiale che un tempo separava il Piano Superiore da quello Inferiore di Montelago.
Si svolta a sinistra, si passa vicino alla Fonte Ca’, alla chiesa Madonna di Monte Lago e, seguendo sempre la strada asfaltata, si giunge sul Passo Solegri dove si chiude il giro (dal Monte Igno: 2 ore - ascesa 150 m - Km 6).
cartina
001 - Monte Igno e la Costa di Campalto visto dall’Altopiano di Montelago
002 - Monte Igno 1435 m
003 - Passo Salegri 1017 m
004 - Fonte Salegri
005 - la sterrata da percorrere dopo aver raggiunto il punto più alto del Colle Topenito e scesi
dall'altra parte per circa 50 metri di dislivello (vedi la descrizione dell'itinerario)
006 - il sentiero a mezza costa
007 - il Piano Superiore e il Piano Inferiore di Montelago
008 - uno sguardo verso la Fonte della Cerasa ed il Casale di Corradino
009 - l’edicola sacra o cappella: Madonna del Monte Igno
010 - l’interno dell’edicola sacra Madonna del Monte Igno
011 - la dorsale Nord del Monte Igno
012 - uno sguardo indietro: la dorsale Nord di Monte Igno verso la Costa di Campalto
013 - un impianto di telecomunicazione dei Vigili del Fuoco, località Porrito, quota 1325 m
014 - salendo sul Monte Igno, uno sguardo indietro verso la località Porrito
015 - dalla vetta di Monte Igno (1435 m) uno sguardo verso il Monte Pennino
016 - sul Monte Igno 1435 m
017 - dal Monte Igno discesa verso la Costa di Campalto
018 - uno sguardo indietro verso il Monte Igno dalla Costa di Campalto
019 - cartelli escursionistici malconci
020 - dalla Costa di Campalto vista del Piano Inferiore e del Monte Linguaro
021 - a sinistra della pineta vista del taglio artificiale che un tempo separava il Piano Superiore
dal Piano Inferiore di Montelago
022 - uno sguardo sul Piano Superiore dalla Costa di Campalto
023 - la Fonte Ca’
024 - cartello escursionistico sul Piano Superiore di Montelago
025 - un po’ di storia dell’Altopiano di Montelago