Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 019: Cittaducale, Monte Quarto; per la Fonte Acera e Casale Petescia. Deviazione per la Madonna di Monte Quarto

Cittaducale, Monte Quarto

per Fonte Acera e Casale Petescia (giro ad anello)

deviazione per la Madonna di Monte Quarto

tempo del giro ad anello 3.15 ore 

ascesa 450 m

sviluppo 11,5 Km - Traccia GPX

Premessa:

Escursione molto veloce che permette di avere un’eccezionale panorama sulla parte antica del paese di Cittaducale. Si tocca la cima del Monte Quarto coperta da una grande pineta. La zona è impervia, ricca di piante spinose e di ginestre che nel periodo della fioritura tingono di giallo tutto il versante Sud e Sud-Ovest della montagna. Il giro è ad anello e il ritorno si fa per Cesa Frittola, Valle Stura, Casale Petescia.

L’edicola sacra della Madonna di Monte Quarto viene citata per la prima volta da Sebastiano Marchesi nel suo manoscritto del 1592, “il Compendio Storico di Cittaducale, dall’origine al 1592” che poi venne dato alle stampe nel 1875 dalla Tipografia Trinchi di Rieti. Egli racconta (pagina 83) una storia che ha sentito da vecchi religiosi del Convento di Sant'Agostino: una mattina dell’anno 1455, appena dopo l’alba, un frate, guardiano del Monastero, affacciandosi alla finestra della sua cella con vista sul Monte Quarto, dove sta ora una Immagine (Edicola sacra Madonna di Monte Quarto), vide una grande luce di color oro e una visione. A ricordo fu fatta la Cona dell’altare maggiore di Sant’Agostino.

Virgilio De Michele leggendo il libro è rimasto “incuriosito” dall’Immagine e ha provato a cercarla facendosi accompagnare da Felice Giacomelli; l’Edicola era stata abbandonata da tempo remoto e la vegetazione l’aveva completamente ricoperta. Vedendo l’incuria per questo tabernacolo a Virgilio gli venne l’idea di mettere una luce sulla struttura in modo che si vedesse anche di notte. Poi, insieme a Ernesto Passi e Vincenzo Tiberti, decise di ripulire la zona e fare delle scalette di legno in modo da permettere a tutti di arrivare facilmente alla “chiesetta”. Purtroppo sono giunte delle difficoltà e impedimenti dovuti ai proprietari terrieri dove è collocata l’Immagine e ora tutto è fermo. Di notte, comunque, la luce del faretto, grazie a un piccolo pannello solare e a delle batterie, è visibile da tutta Cittaducale.  

Descrizione:  

Dalla piazza di Cittaducale (481 m) si percorre Corso Giuseppe Mazzini e giunti sul piazzale Largo Fuori Porta Napoli, prima di superare la Torre Angioina, si svolta a sinistra. Si passa accanto alla farmacia e si attraversa la strada, proprio di fronte all’ingresso di un grande palazzo fatiscente (ex mobilificio). Si prende a sinistra un largo sentiero che passa tra l’immobile a destra e le mura medievali a sinistra. Passato un tombino la via si restringe e scende a mezzacosta fino a incrociare la sterrata che passa nella Valle Ottara, qui c’è un quadrivio (444 m, 0.10 ore).

Si continua dritti lasciando a destra, su un curvone, la via che si inoltra nella Valle Stura e si prosegue a sinistra (Ovest) trascurando a destra il sentiero segnato da bolli di vernice rossa che viene percorso per controllare la linea dell’alta tensione dell’ENEL (460 m). Pochi metri più avanti (470 m) si può fare una deviazione, sempre a destra, per andare a vedere l’antica edicola sacra della Madonna di Monte Quarto (520 m, 0.30 ore a/r).

Il sentiero è evidente ma bisogna districarsi tra la vegetazione (piccoli alberi, rovi, piante basse ed erba alta). Poco prima di raggiungere la costruzione (in cemento e danneggiata) c’è una bella e caratteristica scala di legno per facilitare la progressione costruita da volontari civitesi in questi ultimi anni.

La struttura attualmente (anno 2024) è fatiscente, sopra al tetto è stato messo un faro che si accende di notte grazie a delle batterie alimentate da un piccolo pannello solare ed è visibile da tutto il paese di Cittaducale. Tornati a quota 470 metri si continua a salire lungo la sterrata, che sale a mezza costa il costone Sud e poi Ovest di Monte Quarto (ottima vista sulla parte medievale di Cittaducale), compie due tornanti  e termina davanti a un vecchio casale ( 608 m. 0.20 ore).

Si continua sul sentiero che passa a sinistra del casale e che sale a mezza costa in direzione Nord-Ovest, si superano cinque piccoli termini di confine (di proprietari terrieri) posizionati alcuni ai lati e altri in mezzo alla mulattiera e cinquanta metri dopo l’ultimo, si giunge a una biforcazione (645 m, 0.15 ore). Se si va a sinistra, in meno di un minuto, si tocca la Fonte Acera, conviene andare a curiosare (654 m).

Ritornati indietro e raggiunta la biforcazione (645 m) si prende a sinistra, si entra in una pineta caratterizzata da tronchi altissimi (visibile dalla Strada Salaria e da Cittaducale), si passa sotto un elettrodotto e si incontra una strada percorsa da mezzi cingolati (700 m). Chi vuole può toccare la vetta di Monte Quarto seguendo la larga strada che giunge nei pressi della cima (471 m), il panorama è nullo perché la vetta è occupata dal bosco (0.30 ore tra andata e ritorno).

Ritornati a quota 700 m si scendere leggermente (Nord) passando su una sterrata molto fangosa, infine si esce su una radura, località Cesa Frittola; ci troviamo sul versante Nord di Monte Quarto a meno di 1 km dalla frazione di Santa Rufina. Ad un bivio si va a destra, si incominciano a superare dei piccoli casali restaurati e adibiti ad abitazioni estive e si continua quasi in piano sulla sterrata avendo come riferimento dei pali in cemento per la corrente elettrica. In alto a sinistra, spuntano con un profilo insolito le tre cime caratteristiche del Terminillo (Terminilluccio, Terminilletto e Terminillo).

Si passa accanto a una casa dal tetto curioso, tipo forno a legna, e si seguono sempre i pali elettrici scendendo leggermente fino a un quadrivio. Di fronte inizia, in salita, uno stradino asfaltato ( 653 m, 0.30 ore), si va in discesa sulla sterrata di destra, si supera la Valle Stura e continuando sempre sulla via principale, per alcuni tratti molto fangosa, si giunge al Casale di Petescia (650 m, 0.20 ore).

Davanti al casale, ormai ridotto a rudere, c'è una carrabile alberata che si prende a sinistra, dopo 150 metri si arriva al bivio con la strada Cittaducale-Casale D'Antoni, strada che nell'anno 2015 è stata asfaltata da Cittaducale fino a Ficocchio e prende il nome di strada comunale n. 10 del Terminillo, strada di montagna, cosi scritto su un cartello.

Si prende a destra, scende verso Cittaducale mentre, in fondo a destra, oltre Petescia, si nota il cocuzzolo del Monte Navegna; il giro è chiuso (0.40 ore).

mappa OpenStreetMap

mappaRiv2 anello Monte Quarto per Fonte Acera-Cesa Frittola-Petescia 

cartina 2-2 disegnata a mano

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001a - le mura medievali di Cittaducale

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002 - la Torre Angioina e il grande mobilificio

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003 - Monte Quarto, visto da Cittaducale

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004 - Monte Quarto, a sinistra si nota la Cappella

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005 - la Cappella sulla costa Sud di Monte Quarto visibile da Cittaducale, ridotta a rudere

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006 - Cittaducale vista salendo sul Monte Quarto

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007 - Cittaducale vista salendo sul Monte Quarto

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008 - vecchio casale a Sud-Ovest di Monte Quarto, (Cittaducale)

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009 - si sono portati via il bellissimo arco del portale d'ingresso

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010 - il sentiero dietro al casale che sale a Fonte Acera

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011 - uno dei cinque termini che si incontrano lungo la mulattiera per Fonte Acera

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012 - la Fonte Acera 654 m, Nord-Ovest di Monte Quarto

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013 - la Fonte Acera 654 m, Nord-Ovest di Monte Quarto e la Pineta

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014 - Fonte Acera 650 m, sotto una forte nevicata

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015 - l'elettrodotto e la pineta di Monte Quarto

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016 - versante Nord di Monte Quarto, si continua su una sterrata molto fangosa

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017 - l'ampia sterrata a Sud Est di Santa Rufina, di fronte il Cimale Falzola

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018 - quadrivio di quota 653 m, meno di 1 Km da Santa Rufina (Cittaducale)

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019 - il Casale di Petèscia 648 m

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