Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 001: Cittaducale, Fonte Tricaglioli; per la Valle Ottara e il Fosso delle Valli

Cittaducale, Fonte Tricaglioli

per la Valle Ottara e il Fosso delle Valli

tempo di salita: 5 ore

tempo di discesa per la stessa via: 3 ore

ascesa: 1050 m

sviluppo: 18 Km - Traccia GPX

Premessa:

Si percorre la bellissima e lunga valle situata a Nord-Est di Cittaducale. La Valle Ottara è una valle carsica d’erosione, dovuta all’azione operata da un torrente e dagli agenti atmosferici in generale; attualmente è una valle morta perchè non è percorsa da un corso d’acqua che è stato assorbito dalle rocce calcaree; il fondovalle è largo, i versanti salgono con dolce pendenza ed è protetta da una grande faggeta.

Più in alto la Valle prende il nome di Fosso delle Valli, è costituita da rocce più compatte e sale in direzione Nord-Est verso il Colle del Termine rimanendo nascosta da un folto bosco. Nei rami dei fossi c’è presenza d’acqua e più in alto vi sono sorgenti che alimentano numerose fonti tra cui Fonte dei Vagoni, Fonte del Pero, Fonte Veteca, Fonte Tricaglioli, Fonte Melangara e Fonte San Lorenzo.

Il fosso è chiamato dai civitesi "u fossu e mamma mia". Si racconta che un contadino, tanti anni fa, andò per legna col suo somaro proprio da quelle parti, il tempo cambiò all'improvviso e iniziò un forte temporale, quando l'uomo sentì il rumore assordante dell'acqua che iniziava a scorrere lungo il fosso fece appena in tempo a lasciare il somaro carico di legna e a salire qualche metro la scarpata urlando "mamma mia!!", lui si salvò ma il somaro trascinato dalla corrente non fu più ritrovato.

La valle è frequentata abitualmente dai lupi, i tagliaboschi, oltre ad averli incontrati più volte, trovano le loro tracce vicino all'abbeveratoio dei muli. Alla domanda se la presenza dei lupi è pericolosa per i muli, questi hanno risposto che, essendo il mulo molto forte e "ignorante", in un eventuale attacco il lupo avrebbe la peggio.

Il canale che seguiremo, una volta lasciato il Fosso delle Valli, non ha un nome su IGM, per comodità e per distinguerlo facilmente dagli altri lo chiamiamo Valle Tricaglioli. Un altro fosso che non ha nome su IGM è quello che porta all’Arco di San Lorenzo e lo chiamiamo Fosso dell’Origine.

Descrizione:

A piedi dalla stazione ferroviaria di Cittaducale (401 m), si prende la strada che sale verso il paese, direzione Nord-Est; all’ incrocio con la vecchia Strada Salaria (417 m) si prosegue dritti imboccando la sterrata che risale l’ampia Valle Ottara. Si superano numerosi casali e terreni coltivati, si trascurano le strade di destra e sinistra e si arriva all’inizio del bosco dove la sterrata diviene sentiero.

Quando la valle si restringe e il fondo si fa impraticabile (520 m, 0.30 ore) si attraversa il fosso e lo si risale sul suo lato destro (senso di marcia). Seguendo sempre la gola (che si tiene a sinistra) si arriva nel punto di confluenza della Valle Ottara con il fosso dell’Origine (590 m). Si continua dritti nel letto della Valle Ottara per 200 metri e si esce su una piccola strada asfaltata, a sinistra di un ponticello, di fronte a una vecchia cava (607 m, 0.30 ore)

Nota: Chi non vuole fare a piedi questa parte iniziale del percorso, fin qui, si può arrivare comodamente in auto. Da Cittaducale, per chi proviene da Rieti, dopo la Torre Angioina, si prende a sinistra via San Francesco, si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto. A un trivio si va a sinistra (Via San Felice da Cantalice) salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano. Si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua su asfalto (strada comunale n. 10 del Terminillo) fino al tornante citato in precedenza. Si parcheggia cento metri più avanti vicino all’antica cava, 3 km dal paese (si guadagna così tra a/r 1.45 ore e 6 Km).

Guardando la vecchia cava si prende a destra e, percorsi pochi metri, si arriva al centro di un ampio tornante dove c’è una biforcazione, si va a sinistra seguendo la sterrata che, in direzione Nord-Est, risale la Valle Ottara rimanendo, per parecchi tratti, sul fondo. Si continua a salire con una pendenza molto dolce sulla strada che si potrebbe trovare in ottime condizioni se utilizzata ancora dai tagliaboschi ma in pessime condizioni se è stata abbandonata dagli stessi (perché rimane in balia di eventi meteo estremi).

L’ambiente è selvaggio, si è circondati da una faggeta molto fitta che scende dai versanti scoscesi. Si prosegue lungamente su una strada ormai diventata mulattiera che rimane a sinistra rispetto alla gola. Nel punto dove si attraversa il canale (in secca, 950 m) si nota la forza dell’acqua durante le piogge torrenziali che trasporta giù di tutto: alberi, rami, massi scavando grosse buche. Il paesaggio è particolarmente luminoso dato che si riflettono al sole, rocce, sassi, breccia e sabbia bianca.

Da questo punto in poi la valle prende il nome di Fosso delle Valli. Si rientra nel bosco avendo la forra a sinistra e si giunge su una piccola radura dove il sentiero sembra terminare  (985 m, 1.30 ore). Si scende nuovamente nel fosso, percorsi una decina di metri si sale a sinistra seguendo una via indicata da vecchi segni bianco-rossi, che rimane sempre alta e parallela rispetto al fondo della valle che ora si ha a destra.  

Poco più avanti il Fosso si biforca (1040 m), si segue il ramo di sinistra (Nord), si lascia la valle principale (Fosso delle Valli) che prosegue in direzione Nord-Est e si segue il ramo di sinistra (Nord) che chiamiamo, per comodità e per individuarlo facilmente sulla mappa, “Valle Tricaglioli”. Si passa accanto al basamento di un’antica costruzione in pietra e a numerose piazzole dei carbonai, segno che la valle, qualche tempo fa, era molto animata.

Si prosegue nel bosco a serpentina e, per qualche tratto, a mezzacosta tenendo in basso a destra l’impluvio. Più in alto (1200 m, 1.15 ore) si incrocia il sentiero segnato CAI numero 436 che si segue a destra. Si sale ripidamente su tracce di sentiero fino a quota 1253 m dove c’è una nuova biforcazione a V, si attraversa il ramo di sinistra e si continua sul costone delimitato dalle due valli. Ancora a zigzag prima in direzione Nord e poi Nord-Ovest e si raggiunge la Fonte Tricaglioli (1428 m, 1,15 ore) che ha un’abbondante portata d’acqua. Per la discesa conviene utilizzare la via di salita, in 3 ore si raggiunge la stazione.

OpenStreetMap

0001e - cartina OSM500m Fonte Tricaglioli

cartina 2-1

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cartina 2-2

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001 - la Valle Ottara, il Fosso delle Valli e in fondo il Colle del Termine

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002 - taglio, trasporto, deposito e lavorazione del legname nella Valle Ottara

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003 - taglio, trasporto, deposito e lavorazione del legname nella Valle Ottara

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004 - i muli utilizzati per il trasporto del legname

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005 - i muli utilizzati per il trasporto del legname

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006 - la Valle Ottara

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007 - il punto dove la Valle Ottara si restringe e cambia nome

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008 - la Valle Ottara diventa Fosso delle Valli

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009 - il Fosso delle Valli si divide in due rami

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010 - ramo sinistro del Fosso delle Valli, porta alla Fonte Tricaglioli

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011 - salendo lungo il fosso si incontra l'acqua

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012 - il secondo saltino, cascatina di due metri

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013 - ramo sinistro del Fosso delle Valli dopo il superamento dei tre salti in successione

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014 - risalendo il ramo sinistro del Fosso delle Valli, particolare

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015 - quota 1265 m del Fosso delle Valli, salendo verso Fonte Tricaglioli

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016 - quota 1265 m, altra diramazione, si risale ripidamente il ramo di sinistra...

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017 - uscita dal Fosso, sentiero CAI 7B o 436, quota 1395 m

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018 - sterrata Cittaducale-Casale D'Antoni-Cinque Confini

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019 - la Fonte Tricaglioli 1428 m

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020 - la Fonte Tricaglioli 1428 m

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021 - la Fonte Tricaglioli 1428 m, particolare

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022 - segnaletica del CAI alla Fonte Tricaglioli

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