Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 006: Falesia di Grotti, la Madonna dei Balzi; giro ad anello

Falesia di Grotti e la Madonna dei Balzi

per il Castello delle Grotte e le Pitture Rupestri

ritorno per la Valle del Fiume Salto

giro ad anello da Ponte Figureto

Tempo del giro: 4.30 ore

Ascesa: 200m

sviluppo: 13 Km - Traccia GPX

Premessa:

Si percorre un sentiero che, a mezza costa, taglia orizzontalmente gli impressionanti salti di roccia del costone Ovest e Sud-Ovest del Monte Ponzano. I balzi rocciosi precipitano verticalmente nella valle attraversata dal Fiume Salto.

Negli ultimi anni, su queste rocce sono state aperte molte vie di arrampicata; tutte si avvicinano al sesto grado, dunque difficili da percorrere. Le rocce sono esposte al sole, quindi si può arrampicare tutto l’anno.

La falesia è divisa in sette settori, la maggior parte comunicanti fra loro. Il settore più a Nord è separato dagli altri: si trova vicino al Ponte Figureto ed è chiamato “Iniziazione”, sulla cartina è riportata come “Falesia Nord”. Gli altri settori “IL Muro dell’Inverosimile”, “La Mano Rossa”, “Nirvana”, “Erotica”, “Il Deposito” e “Il Canile”, sulla cartina sono riportati come “Falesia Sud”.

Il Santuario Rupestre della Madonna dei Balzi:

“La leggenda dice che la statua della Madonna fu trafugata dagli abitanti di Casette, che volevano costruire per Lei una nuova chiesa dentro il loro paese. Ma la Madonna fuggì e, con due balzi, raggiunse il luogo in cui si trova ora il Santuario: più o meno nel punto in cui la vallata si restringe tra le pareti rocciose, che è approssimativamente equidistante dai due paesi…La festa ricorre l’8 Settembre e se la data cade di giorno lavorativo, non si riesce a spostarla alla domenica più vicina. Essa, consiste in un pellegrinaggio al Santuario della Madonna…

La mattina, molto presto, la processione esce dal paese di Grotti, con lo stendardo e la banda in testa, raggiunge la Rocca delle Grotte e fa una lunga sosta davanti alla vecchia chiesa diroccata di San Vittorino, patrono di Grotti e Casette, la cui festa ricorre sempre nel mese di Settembre, qualche giorno prima del pellegrinaggio della Madonna. Il lungo corteo, prosegue per il sentiero tra i salti rocciosi, in direzione Ovest, traversando tutto il fianco della montagna…

I due paesi festeggiano la Madonna dei Balzi lo stesso giorno, con pellegrinaggi distinti, ed i fedeli di Grotti hanno la precedenza su quelli di Casette. La regola viene eseguita rigorosamente; anzi, per imporne il rispetto, può capitare che nasca qualche rissa, come pare sia accaduto anche nel pellegrinaggio del 1977….”

(brano tratto dalla rivista L’Altra Pagina, supplemento di attualità de <Il Territorio>, Anno VI, n. 2-3, pag. 30, articolo di Roberto Marinelli).

Percorso auto:

Da Cittaducale (481 m) si scende verso la stazione ferroviaria: un centinaio di metri prima di giungere sul piccolo piazzale della stazione, appena passati sotto al ponte della Via Salaria (S.S. N. 4, variante) si imbocca la stretta strada comunale di destra (indicazioni per la Chiesa di Santa Maria di Sesto e per un B&B).

Si attraversa un passaggio a livello e si costeggia sulla sinistra la piccola ed antica chiesa “Madonna di Sesto” (ristrutturata nel 1620 dal Vescovo Pietro Paolo Quintavalle, presenta una lapide che definisce il luogo come “Umbilicus Italie”).

Si continua per un tratto parallelamente ai binari e si giunge a un casello: si va a destra e poco dopo si guada su un ponte il Fiume Velino e, su un altro ponte, il canale di servizio della Centrale Idroelettrica di Cotilia e si giunge ad un incrocio (400 m).

Passato il canale, si svolta ancora a destra fino a raggiungere il bivio con la Strada Regionale Salto Cicolana 578 (ex Strada Statale) nei pressi del Ponte Figureto dove c’è un largo spiazzo (404 m, 6,5 Km dalla piazza di Cittaducale).

Lo stesso punto si può raggiungere da Rieti imboccando la Strada Regionale Salto Cicolana. Superato l’abitato di Casette, dopo 2 Km si attraversa il Fiume Salto mediante il Ponte Figureto per poi svoltare a sinistra e parcheggiare sul largo spiazzo.

Descrizione:

Parcheggiata l'auto, a piedi si torna indietro per poche decine di metri e si imbocca a destra l’evidente sentiero che porta al settore di arrampicata, Falesia Nord, chiamata “Iniziazione”. Visitata la parete, si prosegue per la stretta via che più in alto si allarga e sbuca sulla strada asfaltata. Si prende a destra, direzione Ponzano-Calcariola; la strada è stata asfaltata nel 2015.

Si giunge subito a una biforcazione (509 m): a sinistra si continua a salire su asfalto per Ponzano-Calcariola mentre a destra, la strada sterrata va quasi in piano e ci porta al Santuario Rupestre (550 m, 0.40 ore). Per visitare la grotta bisogna salire alcuni gradini di cemento e dall'anno 2015 non c’è bisogno di pila o lampade frontali poiché è funzionante un impianto di illuminazione automatica (comunque per evitare brutte sorprese munirsi di una lampada a batterie). Dal Giugno 2023, la visita del Santuario è vietata a causa dello sgretolamento della roccia sopra al piazzale d'ingresso, si è in attesa del lavoro di messa in sicura della zona con reti metalliche. 

Dopo la visita si prosegue imboccando il sentiero che inizia sulla destra delle scalette, fronte grotta: la mulattiera è facilmente percorribile anche con la MTB, ma richiede molta attenzione poiché presenta alcuni brevi tratti esposti. Il single track, quasi sempre in piano, supera in sequenza il Fosso Dannote, il Fosso Pozzeria e infine arriva su di un pianoro dove si trova la bella Chiesetta degli Alpini di Grotti, intitolata alla Madonna delle Rocce, con il tetto fatto a forma di cappello d’ordinanza (527 m, 0.50 ore). Sotto il pianoro della Chiesetta, al di là degli strapiombi, si ammira tutto il paese di Grotti.

Continuando ancora sul sentiero, si transita in mezzo a un antico centro rupestre, molto degradato, Rocca delle Grotte; interessante borgo fortificato, con case costruite nelle grotte e tra le rocce a strapiombo. Il villaggio, in pratica inespugnabile, non fu mai conquistato nonostante i numerosi assalti e assedi subiti.

Su un foglio (non firmato) attaccato alla parete di una delle antiche case c'è scritto: “all'interno della grotta più ampia del vecchio paese di Grotti, undici anni prima (1959) della famosa scena nella Fontana di Trevi, con Mastroianni, nel film di Fellini La Dolce Vita, Anita Ekberg era qui, a girare alcune scene del film Apocalisse sul Fiume Giallo. Il simbolo, Bandiera Rossa con al centro falce e martello ancora evidente su una delle pareti della costruzione all'interno della grotta sta a ricordarlo”.

Superata la grotta, dove furono girate le scene del film, si giunge ad un bivio, sulla destra c’è un evidente largo sentiero (attrezzato tramite un corrimano di ferro verniciato con i colori della bandiera italiana) che veniva e viene tuttora percorso dagli abitanti di Grotti e dagli alpini in congedo per raggiungere la chiesetta e l’antico centro rupestre di Rocca delle Grotte (530 m, 0.15 ore). Ad Aprile del 2021 proprio presso la biforcazione è stato messo un grosso cartello informativo, molto interessante.

Chi vuole andare a vedere le pitture rupestri deve proseguire per un centinaio di metri lungo l'evidente sentiero in direzione Est, di fronte, poco in alto a sinistra si nota una grotta con una costruzione in pietra (riparo sotto grotta). Prima della grotta si sale lungo la scarpata in direzione Ovest Nord-Ovest per un'altezza di 20 metri circa. Si punta in alto, sfruttando tracce di sentiero, verso un roccione ingabbiato da reti e corde metalliche, sulla destra di questa c'è l'evidente grotta dove si trovano i piccoli e ormai poco visibili disegni (565 m). 

Ritornati al cartello informativo (tra a/r 0.30 ore) si segue il sentiero molto largo (dotato di mancorrente) che scende a sinistra, compie alcuni tornanti passando vicino ai ruderi della chiesa di San Vittorino (sec. XVII) e arriva presso una strana e grande costruzione paramassi, qui la mulattiera si trasforma in sterrata e continua a scendere. Dopo la successiva curva a gomito in senso antiorario si giunge ad una biforcazione con un sentiero a destra (460 m), si lascia la strada per seguire la mulattiera in direzione Nord Nord-Ovest. Questa, molto evidente e segnata da bandierine e cerchi di vernice bianco rossa, dopo alcuni stretti tornanti in salita e dopo essere passata sotto alcune pareti strapiombanti sbuca su uno dei settori attrezzati della falesia (Falesia Sud).

Si possono ammirare tutte le vie d’arrampicata percorrendo il sentiero utilizzato dai climber. Ad una biforcazione (475 m) si lascia, per il momento, il sentiero di sinistra che porta al paese e si accede all’ultima parete superando un piccolo tratto attrezzato (esposto) con delle scalette ed un corrimano (485 m, 0.30 ore). Tornati al bivio si prende a destra e senza problemi si giunge sulla piazza di Grotti (Via XXVIII Marzo, 411 m, 0.15 ore). Attraversato su un ponticello il Fiume Salto, si lascia a sinistra un piccolo agglomerato di case, località la Gabelletta (ricordo dell'antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie) e si continua a destra lungamente su una sterrata, a tratti asfaltata. Passati sotto al viadotto della SR si costeggia a destra la montagna di Cenciara, dopo due chilometri (dalla piazza di Via XXVIII Marzo) si è sulla verticale del Fosso della Mole dove serpeggia un torrente impetuoso che forma delle cascate (con una deviazione si può andare a “curiosare”). Continuando sulla sterrata ci si immette sulla Strada Regionale ad occidente del Ponte Figureto. Attraversato il ponte, in pochi minuti, si ritorna al punto di partenza (404 m, 1.30 ore).

cartina1OpenStreetMap

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cartina2particolare

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cartina3particolare

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grafico altimetrico (molto dentellato a causa del continuo rimbalzo del segnale sulle rocce strapiombanti circostanti)

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001 - nei pressi di Ponte Figureto, il sentiero (a destra) che porta alla falesia chiamata “Iniziazione”

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002 - il salto di roccia dove ci si arrampica

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003 - particolare della falesia chiamata “Iniziazione”

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004 - il nome di una via d’arrampicata attrezzata

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005 - un’altra via d’arrampicata

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006 - Proseguendo per il sentiero, dopo aver visitato la falesia chiamata “Iniziazione”, si sbuca sulla strada asfaltata che si segue a destra. Si giunge subito a una biforcazione (509 m), a sinistra si continua per Calcariola (strada asfaltata nel 2015) mentre a destra (strada sterrata) si va al Santuario Rupestre.

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007 - le scalette che portano al Santuario rupestre, a destra si prosegue per il sentiero

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008 - particolare delle scale che portano al Santuario rupestre

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009 - Santuario rupestre Madonna dei Balzi (550 m)

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010 - esterno del Santuario rupestre

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011 - interno del Santuario, la Madonna dei Balzi

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012 - particolare: statua della Madonna dei Balzi

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013 - un quadro della Madonna dei Balzi (da restaurare)

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014 - l’interno della grotta del Santuario, l’ingresso si trova dietro l’altare

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015 - statua nella buia grotta dietro l’altare, per visitare la piccola grotta (per sicurezza) si consiglia di portare una torcia o lampada frontale, dall’anno 2015 nella grotta è in funzione un impianto di illuminazione a tempo.

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016 - particolare di una statua all’interno della grotta

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017 - foto scattata dal fondo della grotta

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018 - un contenitore dell’acqua che filtra dalla roccia (il recipiente, a volte scavato nella roccia, è tipico dei Santuari Rupestri)

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019 - la Valle del Salto e la nuova variante SR 578 Salto Cicolana

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020 - il paese di Grotti, Ville Grotti, Calcariola e il Monte Nuria innevato

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021 - i balzi rocciosi sopra Grotti

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022 - la chiesetta degli alpini

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023 - riparo sotto grotta dove nel 1959 furono girate alcune scene del film Apocalisse sul Fiume Giallo

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024 - le locandine che propagandavano il film e l'attrice Anita Ekberg nella famosa scena nella Fontana di Trevi, con Mastroianni, nel film di Fellini di qualche anno dopo, La Dolce Vita.

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025 - a testimone del film Apocalisse sul Fiume Giallo è rimasto sul muro d'ingresso del riparo il simbolo Bandiera Rossa con al centro la falce e martello (ancora evidente anche se sbiadito)

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026 - grande cartello informativo messo nei pressi del Castello delle Grotte 

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027 - la grotta dove ci sono le pitture rupestri

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028 - particolare della grotta

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029 - particolare ravvicinato della grotta

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030 - le pitture rupestri, purtroppo poco visibili

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031 - particolare delle pitture rupestri

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032 - uno sguardo dalla grotta dove ci sono le pitture rupestri al paese di Grotti

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033 - il sentiero che dalla chiesetta scende a Grotti, si notano i corrimani

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034 - uno dei settori della lunga falesia

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035 - un climber in arrampicata

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036 - pareti di roccia difficili da scalare

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037 - particolare

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038 - ancora pareti molto strapiombanti 

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039 - un passaggio da un settore della falesia all’altro, attrezzato con un corrimano di acciaio e scalette di ferro

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040 - una via di salita che è stata battezzata “Frustami”

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041 - un’altra via di arrampicata “Pulp Fiction”

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042 - al centro della falesia si nota un climber in azione

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043 - altri settori della palestra di roccia, sempre adatti a forti arrampicatori

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044 - rocce superbe

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045 - la Falesia Sud è molto lunga

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046 - particolare

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047 - particolare

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048 - particolare

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049 - il punto di riferimento per trovare il sentiero che porta alla falesia dal paese di Grotti

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050 - dopo l’ultima casa all’uscita di Grotti direzione Rieti si può salire verso la Falesia Sud

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