Cittaducale, Casale Micone (ruderi)
alla ricerca della fattoria perduta
giro parzialmente ad anello
Tempo complessivo: 4 ore - Traccia GPX
sviluppo: 11,5 Km
ascesa: 450 m
Premessa
Casale Micone, avevo sentito parlarne tante volte da amici e conoscenti: “sta lì...! nella pineta del Cimale Riofragio..., una volta andando in cerca di funghi in compagnia di un’altra persona, mi ricordo che ci sono passato vicino, mi sono trovato in una boscaglia molto fitta e buia e ho chiesto al compagno dove eravamo, e lui mi ha risposto al Casale Micone,... ma ora... ma ora non ricordo più nulla, non ricordo la via per arrivarci, non ricordo niente”.
In genere alla mia richiesta di come poter raggiungere il Casale le risposte erano come quelle di sopra, un giorno ho preso cartina e bussola e ho deciso di cercarlo da solo.
Descrizione:
Dalla piazza di Cittaducale (480 m) si percorre Corso Giuseppe Mazzini e superata la Torre Angioina si segue il viale con i pini (Via San Francesco), si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto. A un trivio si va a sinistra, Via San Felice da Cantalice, salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano, si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua lungo la strada comunale n. 10 del Terminillo (strada di montagna) fino a incontrare (a sinistra) un tombino dell'acquedotto, pochi metri più avanti c'è il ponticello che supera il Fosso dell'Origine e ancora poco più avanti c’è l’imbocco della Valle Ottara che si seguirà al ritorno (604 m, 0.45 ore).
A destra della strada (proprio di fronte al tombino) inizia il sentiero che sale a Prata Coste, all’inizio è largo e compie un paio di curve poi diventa mulattiera e si biforca. Si va a destra salendo a serpentina e poi a mezza costa fino a uscire su una sterrata che si prende a sinistra (Est) e che porta alla Fonte di Prata Coste (715 m, 0,30 ore), a monte della fonte c’è un bottino.
Si continua nella stessa direzione per un centinaio di metri fino a un bivio (al centro c’è un tombino), si va a sinistra continuando lungamente sull’ampia sterrata che alla fine costeggia il Fosso dell’Origine. Dove questo si restringe si incontra l’Arco di San Lorenzo sopra il quale passa il tubo dell’acquedotto che serve Cittaducale (870 m, 0.30 ore).
Lasciato l’Arco di San Lorenzo a sinistra, dopo pochi metri, si giunge su un’ampia piazzola con bottino, punto di congiunzione di tre sterrate; quella principale appena percorsa, una che sale ripidamente verso sinistra (Nord) e l’altra sale a destra (Est). Si prende quella di sinistra (Nord), percorsi 350 metri si prende a sinistra (900 m) una mulattiera che attraversa il fosso Cerasa (qui, per un piccolo tratto, scorre l’acqua che esce dalla sorgente Cerasa, che si trova cento metri più a monte, e che alimenta il bottino Cerasa). Il sentiero rimane quasi in piano, aggira il costone Sud-Ovest del Colle Riofragio, transita in un bosco di faggio e poi costeggia una grossa pineta tenendola a valle, infine entra in un'altra pineta dove nel mezzo, invaso dalla vegetazione, si trovano i ruderi del Casale Micone.
Data la poca luce che filtra nella pineta e l’abbondante vegetazione il Casale si nota quando gli si arriva vicino, all’ultimo momento (900 m, 0.45 ore). Il tempo di ritorno a Cittaducale per la stessa via è di 2 ore.
Chi prosegue, per completare il giro parzialmente ad anello, deve tornare sui suoi passi fino all’ingresso della pineta e poi andare a sinistra (Nord) sempre nel fitto bosco (qui è utilissimo uno strumento satellitare con la traccia registrata da seguire). Si continua su tracce di sentiero, rimanendo quasi in piano, fino a giungere nei pressi del basamento di un’antica costruzione in pietra (895 m) dove si nota a destra l’inizio di un fosso. Bisogna seguirlo rimanendo sul suo lato sinistro, senso orografico.
Si scende, a stretti tornanti e a mezza costa, lungo un’evidente mulattiera, infine si esce nella Valle Ottara (670 m, 0.30 ore). Si prosegue a sinistra (Sud-Ovest) e senza problemi si intercetta la strada comunale n. 10 del Terminillo che presa a sinistra, dopo cento metri, giunge al tombino dell’acquedotto (604 m, 0.30 ore) dove incontra il sentiero percorso all’andata e con questo si ritorna al paese (481 m, 0.30 ore).
OpenStreetMap
cartina 1-2
cartina 2-2
001 - sterrata Cittaducale-Petescia-Ficocchio poco prima del curvone di quota 607 m, la strada da Febbraio 2011 è stata
asfaltata fino a Petescia
002 - sterrata che è la continuazione di Via San Francesco e porta alla Fonte di Prata Coste
003 - la Fonte di Prata Coste
004 - sterrata che porta all'Arco di San Lorenzo (località l'Origine)
005 - il bottino dell'Arco di San Lorenzo, quota 870 m
006 - il punto esatto dove si trova il Casale Micone
007 - la pineta dentro la quale si trovano i ruderi del Casale Micone
008 - ruderi del Casale Micone 900 m, Sud-Ovest del Cimale Riofragio
009 - ruderi del Casale Micone 900 m, Sud-Ovest del Cimale Riofragio
010 - ruderi del Casale Micone 900 m, Sud-Ovest del Cimale Riofragio
011 - ruderi del Casale Micone 900 m, Sud-Ovest del Cimale Riofragio
012 - ruderi del Casale Micone 900 m, particolare di costruzione dei muri
013 - ruderi del Casale Micone 900 m, particolare di costruzione dei muri
014 Casale Micone