Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 009: Cittaducale, Cesoni, Micciani; giro ad anello

Cittaducale-Cesoni-Micciani:

per le Terme di Vespasiano, San Vittorino, le Terme di Cotilia e le Sorgenti del Peschiera

giro ad anello

tempo del giro: 4.30 ore

ascesa: 250 m

sviluppo 17 Km - Traccia GPX

Premessa:

Si percorre una piccola parte del sentiero “Con le Ali ai Piedi” nei luoghi di San Francesco e dell’Arcangelo San Gabriele, percorso entusiasmante che attraversa le regioni del Lazio, Abruzzo, Molise e Nord della Puglia, tra valli sconosciute, città d’arte e paesaggi mozzafiato (da Poggio Bustone in provincia di Rieti al Santuario di San Michele Arcangelo, comune di Monte Sant'Angelo, provincia di Foggia).

E’ un cammino della fede (fa parte di quei percorsi che attualmente vanno molto di moda) ideato e segnato da poco con frecce di vernice gialla e il simbolo del Tau.

Si percorre una parte della via denominata “Salaria Quattro Regioni Senza Confine", percorso ideato e realizzato in occasione dei 150 anni di vita del Club Alpino Italiano, collega San Benedetto del Tronto con Roma, i segni sono bandierine di vernice bianco-rosso (sul terreno la via non è indicata bene).

Si percorre una piccola parte del "Sentiero Europeo E1" che da Capo Nord (Norvegia) collega Capo Passero in Sicilia, sul campo il passaggio nel comune di Cittaducale è stato segnato con bandierine di vernice bianco-rosse.

Descrizione:

Dalla piazza di Cittaducale (481 m) si prende Via Corso Mazzini fino alla Torre Angioina e poi Viale Duca degli Abruzzi fino a superare un supermercato; appena dopo si gira a sinistra in Via Ermenelgildo Gioia (485 m, 0.10 ore).

Si segue questa strada che più avanti inizia a scendere, passa accanto alla Fonte del Poggio (480 m), a un’edicola sacra (466 m) e arriva al quadrivio con la strada comunale (443 m, 0.20 ore) che a sinistra porta alla frazione di Cesoni. Qui, all’angolo Sud-Est, c’è un canale nascosto dall’erba dove scorre l’acqua della sorgente di Caporio, non sempre presente e per questo fluttuante.

Si continua sulla strada asfaltata di sinistra (si può anche proseguire dritti; in questo caso si arriva direttamente all'area archeologica delle Terme di Flavio Vespasiano) e in poco tempo si giunge all’ingresso della piccola frazione di Cesoni (491 m, 0.15 ore). Arrivati vicino alla chiesa di Santa Maria si prende la strada di destra (perpendicolare all’edificio); passate alcune case si lascia la via principale per andare a destra (Sud) in leggera discesa su una larga mulattiera. Trascurata una sterrata secondaria a sinistra si arriva a un bivio (440 m, 0.15 ore), si gira a sinistra e si passa vicino all’area archeologica delle Terme di Vespasiano che si trova a sinistra (Sec II a.c. - VI d.c.), se il cancello è aperto si può visitare. Sempre lungo la strada principale si supera un canale di servizio della centrale idroelettrica di Cotilia e si scende fino ad immettersi sulla Strada Statale Salaria al Km 88.

La si percorre a sinistra per poche centinaia di metri, rimanendo sul lato sinistro; dopo aver superato il rudere della chiesa di San Vittorino (dentro la chiesa, in parte sprofondata, dal pavimento fuoriesce una copiosa sorgente) si attraversa la strada e seguendo un piccolo tratto di strada sterrata si può scendere per visitare la struttura (420 m, 0.20 ore)

Ritornati sulla Statale si prosegue sul lato destro (Sud), c’è un piccolo spazio tra il bordo della carreggiata e il guardrail (con attenzione alle auto che sfrecciano), e si arriva alle Terme di Cotilia dove si può ammirare la sorgente d’acqua sulfuria fredda. Passati alcuni negozi di souvenir e bar si arriva alle fontane dove si può bere l’acqua (0.10 ore).

Visitata la sorgente sulfuria si ritorna indietro di qualche decina di metri e si segue una strada sterrata a sinistra che passa un torrente su un ponte, subito dopo al bivio si prende la poderale a sinistra che più avanti si immette sulla strada asfaltata, proveniente dalla località “Case di Paterno”, che si segue a destra. Al bivio successivo si va a sinistra (a destra c’è un impianto di depurazione delle acque).

Si attraversa il Fiume Velino su un ponte dal fondo sterrato e si va a sinistra; subito dopo c'è una biforcazione, si prende la sterrata di destra in leggera discesa fino ad immettersi sulla strada asfaltata che a destra porta a Micciani.

Si supera un passaggio a livello, si passa accanto alla sorgente del Peschiera, una fontana, un antico mulino “Mola Scorretti”, un’altra fontana (a destra), e si arriva, seguendo sempre la strada principale, nel paesino di Micciani (482 m, 1 ora).

Al ritorno si percorre la strada bianca (Sentiero Europeo E1) che da Micciani passa accanto al cimitero e poi costeggia, in direzione Ovest, la ferrovia. Percorsi circa 2,5 chilometri si innesta sulla SP 22 che si segue a destra in direzione di Cittaducale. Giunti alla Centrale Idroelettrica Enel di Cotilia (410 m), prima di attraversare il passaggio a livello, si prende a sinistra la strada comunale asfaltata che si segue per 2,7 Km fino ad un bivio. Si svolta a destra, si oltrepassa il canale di servizio della Centrale Idroelettrica di Cotilia, poi il Fiume Velino, si costeggia la stazione ferroviaria, la chiesa “Madonna di Sesto”, si supera un passaggio a livello e al bivio successivo con una strada asfaltata più ampia si prende a sinistra. Si passa sotto al ponte della Via Salaria (S.S. N. 4, variante) e si prende subito lo stradino di destra che costeggia per un tratto la Statale, percorsi circa 200 metri, a sinistra iniziano i gradini di pietra che portano a Cittaducale (2 ore)

Cartina 1-2 OpenStreetMap

cartina 1-2 Cittaducale-Cesoni-Micciani

Cartina 2-2

cartina 2-2 Cittaducale-Cesoni-Micciani

001 - la fontana ottagonale di Piazza del Popolo, base di partenza per l'escursione 

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002 - la Torre Angioina

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003 - in ricordo di Ermenelgildo Gioia “da Arischia (L’Aquila), di anni 23, barbaramente assassinato da mano fascista”

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004 - la Fonte del Poggio, quota 480 m

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005 - un’edicola sacra

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006 - l’acqua della sorgente di Caporio, fluttuante

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007 - la Chiesa di Cesoni

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008 - area archeologica delle Terme di Vespasiano

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009 - la grande piscina delle Terme di Vespasiano, secolo II a.c. - VI d.c.

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010 - l’antica via Salaria riportata alla luce vicino alle Terme di Vespasiano

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011 - il piccolo ponte sul canale di servizio alla centrale idroelettrica di Cotilia

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012 - il canale visto dal ponte

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013 - il Km 88 della Strada Statale Salaria

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014 - la Chiesa di San Vittorino

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015 - ponte rudimentale in cemento di una strada poderale

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016 - il Monte Giano con la pineta DUX

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017 - il ponticello da superare dopo aver visitato le Terme di Cotilia

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018 - la sorgente di acqua solfuria di Cotilia

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019 - il Fiume Velino

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020 - il passaggio a livello nei pressi della Sorgente del Peschiera

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021 - la fontana nei pressi della Sorgente del Peschiera

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022 - la Sorgente del Peschiera

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023 - un antico mulino, “Mola Scorretti”

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024 - la seconda fontana

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025 - un altare votivo dedicato a Santa Rita, prima di giungere nella piazzetta di Micciani

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026 - Micciani, frazione di Cittaducale

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027 - dalla piazzetta di Micciani vista del Piano dei Micciani, la ferrovia, Cittaducale (in fondo) e in alto a sinistra Calcariola

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