Cittaducale - Cesalunga - Cesoni
passando per la Montagna dei Cesoni
giro ad anello
Nota1:
L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte dal passaggio di biker e animali al pascolo: fino alla mia ultima ricognizione (estate 2020) risultava pulito e ben mantenuto.
tempo dell’anello: 2,40 ore - ascesa 450 m - Km 11 - Traccia GPX.
Sentiero n. 019 (ex n. 25)
Nota2:
IL percorso che attraversa a mezza costa la Montagna dei Cesoni è stato riscoperto e aperto (ripulito dagli alberi e rami) dai biker che percorrono ogni giorno l’itinerario; è un’antica mulattiera presente sulle carte IGM.
Descrizione:
Dalla piazza di Cittaducale (480 m) si segue Via Corso Mazzini fino alla Torre Angioina; alla rotatoria, dopo l’arco, si prende la terza strada, quella con i pini, Via San Francesco; si passa accanto al cimitero e si prosegue fino a una biforcazione dove si va a destra.
Percorso un centinaio di metri, dopo una recinzione di una casa bianca che si costeggia tenendola a sinistra, si incontra una strada sterrata proveniente da sinistra, si lascia quella asfaltata e si segue questa. Dopo una decina di metri si imbocca sulla destra un sentiero in ripida salita, quota 555 m, è una “direttissima” che, più in alto, esce su una strada sterrata pochi metri a monte della località Cesalunga.
Si sale ripidamente su una traccia molto evidente, a un incrocio con una vecchia strada forestale proseguire dritti, Questo sentiero (come quello in Nota2) è stato aperto dai biker che ci scendono in mountain bike, è un percorso molto tecnico e ripido. Per chi lo percorre a piedi in salita può sembrare molto faticoso ma è l’unico tratto impegnativo di tutta la facile escursione. Superata la vecchia strada forestale più avanti ci si immette su un’altra carrozzabile tagliafuoco, si va a sinistra e percorsi poche decine di metri si riprende a sinistra lo stretto sentiero che taglia un tornante; ancora la strada tagliafuoco per qualche decina di metri e poi si svolta a sinistra su una traccia che ripidamente esce sulla sterrata a monte della località Cesalunga, quota 750 m. Si segue la larga sterrata a destra, in leggera discesa, e dopo cento metri si è a un bivio con una sterrata a sinistra utilizzata dai tagliaboschi per il trasporto della legna, si imbocca questa, quota 745 m, ci troviamo sempre a monte della località Cesalunga (fin qui: 0,35 ore - ascesa 270 m - Km 2,8).
Si attraversa il bosco che si trova a Nord della radura erbosa di Cesalunga e si esce nuovamente su una larga strada sterrata che deve essere seguita a destra. Passato il bivio che a sinistra porta all’ex poligono di tiro, quota 800 m, si prosegue sulla strada principale compiendo una curva a serpentina, la prima a sinistra e l’altra a destra ed infine si giunge presso un tornante che gira in senso antiorario. A destra del tornante inizia il sentiero dei biker appena ripulito (vedi Nota2), quota 845 m.
Senza nessun problema, la via è molto evidente, si attraversa a mezza costa, all’inizio quasi in piano poi perdendo progressivamente quota, tutto il versante boscoso che si trova a nord della frazione di Cesoni, comune di Cittaducale. Si attraversa un taglio di bosco recente dove la vista spazia dal Monte Nuria a tutta la Piana del Fiume Velino (Piana di San Vittorino); più avanti si oltrepassa un taglio di qualche anno fa. La mulattiera rimane sempre molto evidente, e si scende fino a quota 727 m, dove ci si immette su una sterrata che a sinistra porta al borgo di Paterno, comune Castel Sant’Angelo (da Cittaducale 1,20 ore - ascesa 400 m - Km 5,8).
Si prende a destra e si continua prima in piano, poi la strada si restringe sempre di più e divine impraticabile ai mezzi motorizzati tranne che alle moto e bici. Si segue sempre la strada principale, quella che presenta tracce di passaggio di mountain bike, che si fa stretta. A una biforcazione trascurare la via di destra che continua ad andare in piano e seguire quella che inizia a scendere con qualche tratto ripido e scivoloso (breccia e terra).
A quota 650 m la via si fa meno ripida e la traccia ritorna larga e comoda per mezzi cingolati provenienti dal basso; il sentiero. sempre molto accidentato (dalle intemperie, acqua che scorre durante i temporali), raggiunge il primo terreno coltivato ad olivo e poi continua quasi in piano tra altre coltivazioni fino all’ingresso dell’abitato di Cesoni, quota 490 m.
Sempre lungo la strada principale, ora asfaltata, Via Cesoni, fino ad arrivare a un incrocio dove di fronte c’è la chiesa di Santa Maria, si prende a sinistra e si continua sulla larga carreggiata uscendo dall’abitato. Più avanti si è a un quadrivio, quota 443 m. A destra la via prende il nome di Via Ermenelgildo Gioia, la via di sinistra porta all’area archeologica delle Terme di Vespasiano e dritti si arriva sulla Strada Statale Salaria. All’angolo Sud-Est dell’incrocio c’è un canale nascosto dall’erba dove scorre l’acqua della sorgente di Caporio, non sempre presente (non compare da qualche anno) e per questo fluttuante (fin qui: 2,10 ore - ascesa 400 m - Km 8,6).
Si segue la via di destra, Via Ermenelgildo Gioia, strada sterrata, si passa accanto a un’edicola sacra, quota 466 m, e poco dopo la via, anche se stretta, diviene asfaltata. Si continua a salire passando accanto alla Fonte del Poggio, quota 480 m e si entra nel paese di Cittaducale.
Si va sempre dritti fino al bivio con Via Nazionale che si prende a destra e si arriva presso la Torre Angioina chiudendo l’anello (tempo totale del giro: 2,40 ore - ascesa 450 m - Km 11).
cartina
001 - la piazza di Cittaducale
002 - Cittaducale Piazza del Popolo
003 - la fontana di Piazza del Popolo, Cittaducale
004 - scorcio sull’ex cattedrale di Santa Maria del Popolo e il palazzo vescovile
004a - la Torre Angioina vista dalla piazzetta tra Via Nazionale e Corso Giuseppe Mazzini
004b - uno sguardo da dentro l'arco della Torre Angioina
005 - la Torre Angioina e l'arco
005a - ...si passa accanto al cimitero e si prosegue fino ad una biforcazione dove si va a destra..
005b - ...Percorso un centinaio di metri, dopo una recinzione di una casa bianca che si costeggia
tenendola a sinistra, si incontra una strada sterrata proveniente da sinistra, si lascia quella asfaltata e
si segue questa...
005c - ..Dopo una decina di metri si imbocca sulla destra un sentiero in ripida salita...
006 - il sentiero utilizzato dai biker in discesa che da Cittaducale porta nella parte superiore della
località Cesalunga
007 - sentiero sempre evidente anche se in qualche punto richiede un po’ di attenzione
008 - mulattiera utilizzata dai biker in discesa e che porta “direttamente” a Cittaducale, noi la
percorriamo in salita
009 - …Si segue la larga sterrata a destra, in leggera discesa, e dopo cento metri si è ad un bivio con una
sterrata a sinistra utilizzata dai tagliaboschi per il trasporto della legna, si imbocca questa, quota 745 m…
010 - …Si attraversa il bosco che si trova a Nord della radura erbosa di Cesalunga e si esce nuovamente
su una larga strada sterrata che deve essere seguita a destra…
011 - … infine si giunge presso un tornante che gira in senso antiorario. A destra del tornante inizia il
sentiero dei biker appena ripulito, quota 845 m…
012 - si attraversa il bosco della Montagna dei Cesoni
013 - all’inizio la mulattiera va quasi in piano
014 - la pineta sopra la quale si trova la Fonte Scentelle
015 - ottima la vista sul Monte Nuria quando si incontra un tratto di bosco che ha subito un recente taglio
016 - la Piana di San Vittorino e il castello di Calcariola (Ponzano)
017 - la via rimane sempre evidente anche passando nella macchia tagliata di recente
018 - un mulo legato lungo il sentiero
019 - un cavallo legato lungo il sentiero e attaccato da vari insetti
020 - la via poco prima di immettersi su una sterrata
021 - la sterrata: a sinistra porta nel borgo di Paterno, si prende a destra direzione Cesoni
022 - la sterrata più avanti si trasforma in un sentiero: seguire sempre la via principale, quella più “battuta”
023 - il sentiero si fa ripido e stretto
024 - la montagna boscosa “Montagna dei Cesoni” appena superata
025 - oliveti a monte dell’abitato di Cesoni
026 - si nota il borgo di Pendenza (in alto) e Micciani (in basso)
027 - la chiesa di Cesoni
028 - particolare della chiesa di Cesoni
029 - la fontana nella piccola piazza di Cesoni
030 - la cava di Cesoni
031 - cartello d’ingresso di Cesoni
032 - un’edicola sacra salendo da Cesoni a Cittaducale
033 - la Fonte del Poggio
034 - monumento a ricordo di Ermenelgildo Gioia