Santa Rufina-Casale D’Antoni
sentiero n. 411 del CAI
tempo di salita: 2 ore
tempo di ritorno per la stessa via: 1.45 ore
ascesa: 750 m
sviluppo: 10 Km - Traccia GPX
Descrizione:
Dalla Piazza di Santa Maria del Popolo di Santa Rufina (510 m), si percorre, in direzione Est, Via Dritta e poi Via Corridoio; dopo 400 metri si arriva all’inizio della mulattiera per il Casale D’Antoni, cartello escursionistico metallico a sinistra (550 m).
Si inizia a salire, in direzione Nord-Est, lungo una piccola strada che passa in uno stretto fosso e che subito diventa mulattiera molto accidentata. Si esce presso un tornante (639 m) di una sterrata che si segue in salita (sinistra), passando tra campi coltivati ad ulivo e bosco. Terminata la carrozzabile (677 m) si prosegue nella stessa direzione seguendo una mulattiera nel fitto bosco. Più in alto la via si allarga nuovamente tornando praticabile ai mezzi cingolati e jeep e termina all’incrocio con una carreggiata larga e a tratti cementata (800 m).
Si percorre, a sinistra, un piccolo tratto di questa strada, circa 300 metri, per poi prende a destra un sentiero che prosegue nella fitta macchia, percorso anche dai boscaioli con trattori e mezzi cingolati (825 m). Si segue sempre la via più larga che sale in direzione Est e poi piega a Sud-Est. Si risale, con alcuni tornanti e poi un traverso a destra, il costone boscoso della località Giaccione e infine si esce su un prato dove si incontra una sterrata (1040 m).
Si prende a sinistra e si continua a salire, se si prende a destra la carrareccia porta a Cittaducale passando per la Fonte Vagoni. Alla successiva biforcazione (1100 m) andare a sinistra cosi come alla seconda biforcazione (1170 m). Senza nessun problema si giunge alla Fonte Coccetta o Fonte Casale D’Antoni (1220 m) e poi, risalendo il prato (si può anche proseguire lungo la sterrata in qualche tratto cementata), al visibile Casale D’Antoni (1264 m). Tempo di salita 2 ore, ascesa 750 m.
In discesa la via è la stessa (1.45 ore), oppure, giunti all'ultimo incrocio (639 m), si può evitare di seguire il sentiero che entra nello stretto fosso ed è molto accidentato. Si prosegue lungo l’ampia sterrata che diviene cementata e ci porta ad intercettare la carrozzabile che collega Santa Rufina a Casale D'Antoni presso il curvone di quota 615 m dove c'è un fontanile con abbondante acqua. Si continua a scendere comodamente fino a giungere a Santa Rufina (il tempo di discesa non cambia).
001 - cartina OpenStreetMap
002 - cartina CAI Sez. di Rieti, sentiero 411
001 - Cartello escursionistico presso la base di partenza, Santa Rufina
002 - la stretta valle dal fondo molto accidentato
003 - quota 639 m, incrocio
004 - la sterrata che stiamo percorrendo, a sinistra bosco a destra oliveti
005 - la mulattiera
006 - incrocio con la strada sterrata che a sinistra porta nella Valle di Santa Rufina
007 - taglio del bosco
008 - bivio, si prende a destra abbandonando la sterrata principale
009 - la mulattiera diventata sterrata a causa del taglio
010 - la nostra prima meta è in alto a destra, località Giaccione
011 - intreccio di sentieri, si va dritti seguendo quello più basso
012 - aggiramento del costone
013 - una serpentina del sentiero “allargato”
014 - località Giaccione e incontro con la sterrata Fonte Vagoni-Casale D’Antoni
015 - la Fonte Casale D’Antoni o Fonte Coccetta
016 - segnaletica nei pressi del Casale D’Antoni
017 - Casale D’Antoni