Tappa n. 002 - La Valle Santa Reatina: dal Santuario di Greccio al Santuario di San Giacomo a Poggio Bustone
La Valle Santa Reatina
Santuario di Greccio-Santuario di Poggio Bustone
Seconda tappa:
Tempo complessivo 5.50 ore, ascesa: 680 m, discesa: 530 m, sviluppo: 22 Km, periodo: tutto l'anno, Traccia GPX
Introduzione: Le Indicazioni del Cammino di Francesco corrispondono a pali e tabelle metalliche di colore giallo blu, bandierine di vernice giallo blu, lettera Tau scritta con vernice gialla e vecchi pali di legno con frecce evidenziate in nero. Si incontrano pure bandierine di vernice bianco rosse che segnano alcuni tratti in comune, conviene ignorarle. Nella descrizione alcune volte, nel tratto in esame, sono riportati i tempi ma non l’ascesa e discesa, oppure solo l’ascesa o discesa; significa che in quel tratto il dato non riportato è insignificante.
Si attraversa tutta la Piana Reatina avendo sempre di fronte il paese dove si è diretti (Poggio Bustone, arroccato sul costone sud di Monte Rosato) e il Monte Terminillo. La prima meta è il borgo fantasma di Reopasto, frazione del comune di Contigliano. Fu abbandonato negli anni ‘60 a causa dello spopolamento della montagna. La nascita del borgo è molto antica, fu fondata dai Conti dei Marsi e poi ceduta all’abbazia di Farfa nel 1069. Interessante è la chiesa di Sant’Andrea, in cattivo stato, rimangono delle tracce di affresco e l’interno è completamente spoglio.
Per un buon tratto si costeggia il Fiume Velino e poi il canale della copiosa sorgente di Santa Susanna. Si visitano i resti di una villa di campagna appartenuta a Quinto Assio che fu console romano nel 55 a.C. La costruzione era sopraelevata rispetto ai terreni circostanti e servita da impianti idraulici che sfruttavano le vicine sorgenti di Santa Susanna. Era divisa in due settori, quello padronale caratterizzata da decorazioni in oro e turchese sulle pareti e da pavimenti con mosaici. La parte produttiva (alloggio della manodopera, per la maggior parte “schiavi”, impianti di produzione e magazzini). La villa doveva trovarsi sulle sponde del Lago Velino prima che questo venisse prosciugato grazie alla realizzazione del taglio di un costone e la realizzazione delle cascate delle Marmore. Ancor oggi la cisterna si conserva “quasi” intatta e l’acqua c’è sempre, a testimonianza dell’uso continuo del serbatoio l’acqua, oggi, viene prelevata grazie a una pompa elettrica.
Poco più avanti si passerà accanto alla Quercia di San Nicola, un albero monumentale che supera i 400 anni di vita. Se il percorso è fatto tra giugno e agosto bellissimo è vedere la pianta di girasole (coltivato su numerosi terreni) con il bocciolo sempre rivolto al sole prima della fioritura, quando il fiore è maturo è sempre rivolto ad est ed è incantevole osservarli tutti rivolti dalla stessa parte.
L’ultima chicca prima di arrivare al Santuario Convento di San Giacomo è il passaggio presso la sorgente di Santa Susanna, l’acqua esce copiosa. E’ considerata una delle sorgenti più grandi d’Europa per portata d’acqua, dichiarata Monumento Naturale nel 1977.
Itinerario: Dal Santuario di Greccio (635 m), si scende, tramite scale di pietra, al parcheggio sottostante e si percorre, in discesa, Via dei Frati. Dopo 1,2 chilometri si è ad una biforcazione (525 m), si lascia la strada principale e si prende a sinistra Via Forcella. Dopo 200 metri la strada compie un largo tornante in senso orario (verso destra), la si lascia e si prosegue dritti su una sterrata che costeggia a sinistra il muro di recinzione di un giardino di una casa. Trascurando tutte le deviazioni a sinistra e a destra si continua sempre su carrozzabile nel bosco.
La via è ben segnata dalle bandierine giallo-blu del Cammino di Francesco; giunti nella località la Forcella ( 527 m, 0.40 ore, discesa 160 m, Km 1,8) si lascia la carreggiata per continuare a sinistra lungo una mulattiera sempre ben segnata. Si prosegue lungamente nel bosco con qualche saliscendi; superato un fosso si inizia a scendere e a quota 469 m ci si immette su una sterrata che si segue a destra. Passata la località “Casaletto” (un rudere ricoperto dalla vegetazione), si giunge all’incrocio con la Strada Provinciale 1 che si prende a sinistra (380 m, 0.45 ore, ascesa 80 m, discesa 240 m, Km 2,6)
Dopo 400 metri si è ad una biforcazione, si segue la strada sterrata a destra; si supera un ruscello e la ferrovia, tramite ponti, e si giunge in un borgo abbandonato, Repasto o Reopasto (381 m), dove si nota un’antica chiesa in parte crollata. Ancora avanti si attraversa su un ponte un canale, Fosso Maraone, si costeggia il Fiume Velino che si ha a sinistra e si passa sotto al cavalcavia della Strada Statale 79 bis, superstrada Rieti-Terni (374 m).
Ora bisogna attraversare il Fiume Velino e in questa zona l’unico ponte che si può utilizzare per superare l’ostacolo è proprio quello della Strada Statale. Occorre, confortati dai segni giallo blu, lasciare la sterrata che prosegue dritta, risalire la scarpata stradale a sinistra grazie a dei gradini di legno, percorrere la passerella pedonale sulla destra, uno stretto camino lungo 80 metri protetto da ambo i lati da rete metallica alta più di 2 metri, e ridiscendere la scarpata sulla destra sempre grazie a gradini di legno.
Si prosegue per 50 metri lungo una strada bianca poderale e si arriva ad un incrocio con una stretta strada asfaltata (Località Torrone). La si segue a destra, costeggiando il Fiume Velino che si ha a destra e aggirando la collina boscosa chiamata Monte Rotondo che si ha a sinistra. Superato un casale si giunge nel punto di confluenza del Fiume Velino con il Canale di Santa Susanna (376 m, 0.30 ore, Km 2,3). Si lascia la strada principale per seguire a destra una sterrata che va parallela al corso d’acqua del Canale di Santa Susanna che rimane a destra.
Si passa accanto ad una lapide che ricorda un giovane morto nel 1944, si lascia a sinistra un impianto di depurazione di acque reflue (fognare) e si attraversa il canale su un ponte dove passa una strada asfaltata. Subito dopo si continua a sinistra lungo l’argine destro, senso di marcia, del corso d’acqua; se questo dovesse risultare ingombro dalla vegetazione si può percorrere la strada asfaltata che corre parallela al terrapieno, a destra si nota una grande fattoria.
Dopo 2 chilometri si prende a sinistra riattraversando il Canale su un ponte (375 m); poco prima, dritti, si nota una grande troticoltura che sfrutta le acque della Sorgente di Santa Susanna. Si prosegue per un altro tratto su asfalto passando accanto ad un B&B (il Casale di Colli sul Velino di Lorella) e subito dopo inizia una larga strada sterrata che ci porta presso l’ottima struttura turistica dell’Hotel Relais Villa d’Assio, Case Mazzetelli su IGM (387 m, 0.25 ore, ascesa 40 m, Km 2,8)
L’Hotel Relais lo lasciamo sulla destra, si supera il parcheggio che si ha a sinistra e si continua lungo la larga sterrata fino al primo incrocio dove si va a destra superando una catena. A sinistra, poco visibile da questo lato perché nascosti da un prato, ci sono i ruderi di una “Villae Rusticae” appartenuta a Quinto Assio che fu console nel 55 a. C. Della villa romana rimane un tratto murario con imponenti nicchioni ed una cisterna d’acqua piovana utilizzata sino ad oggi.
Per visitare la cisterna o almeno guardarla da fuori bisogna fare una deviazione a sinistra (402 m) passando su un prato e salire di circa 20 metri, di solito sull’erba ci sono tracce di “curiosi”. Si raggiunge un evidente pozzo (422 m) che si trova sulla volta del serbatoio coperto dal prato. Dietro la costruzione c’è lo stretto passaggio che porta al livello dell’acqua.
Ritornati sulla sterrata prima che questa gira con un largo tornante verso destra, a sinistra si apre e si chiude un recinto di fil di ferro spinato e si segue un sentiero che costeggia il tratto murario con imponenti nicchioni della villa romana (ci sono segni giallo blu). Più avanti il sentiero diventa strada bianca e passa accanto ad una villa ristrutturata e ben tenuta. Si arriva cosi di fronte alla Quercia di San Nicola, un albero centenario di roverella (Quercus pubescens, Monumento Naturale, tabella indicatrice).
Si prosegue lungo la sterrata fino ad un bivio (395 m) dove si prende a destra (le bandierine giallo-blu ci sono sempre e ci confortano), si attraversa una macchia di bosco, si passa vicino ad un bottino abbandonato e si giunge ad un incrocio dove sulla destra c’è una bellissima edicola sacra (Regina Pacis) con accanto un alto cipresso (393 m, 0.20 ore, ascesa 30 m, discesa 40 m, Km 1,5).
Si continua a sinistra sempre passando tra alberi e campi arati; percorsi 800 metri si perviene ad un altro incrocio dove si prende a sinistra e si arriva al bivio con una stretta strada asfaltata (Via Campigliano) che si segue a sinistra . Si giunge cosi al crocevia della località La Spera (418 m), sulla destra c’è un posto di ristoro dove è possibile mangiare carne alla brace. Si segue la Strada Statale 79 che si percorre a destra, si compiono in discesa 3 tornanti e, quando la strada si fa rettilinea, alla biforcazione si va a sinistra (località Pretaro).
Attraversati i piccoli centri abitati di Colle Viglia e Pretaro, sempre seguendo i segnavia giallo blu, si intercetta la Strada Provinciale 3b che si segue a sinistra per circa 200 metri fino al successivo quadrivio dove si prende a destra (quota 400 m). Si giunge cosi al quadrivio della località Santa Maria, si prosegue dritti su una sterrata alberata fino ad uscire su una strada asfaltata che presa a destra porta nei pressi di un grande parcheggio con un bar. Attraversata la Strada Provinciale 3 (Via Santa Susanna) si giunge presso la Sorgete di Santa Susanna, quota 386 m (0.55 ore, ascesa 70 m, discesa 60 m, Km 5).
Si prosegue, sempre seguendo evidenti segni giallo blu, in Via Tosoni, dopo 400 metri circa si lascia a sinistra Via Renare e subito dopo, al trivio, si segue la strada di destra. Passato un cimitero la strada diventa alberata, dopo un campo sportivo si giunge ad un incrocio a T dove si prende a destra; al successivo bivio (379 m), sempre a T, si va a sinistra su una sterrata. Si prosegue dritti trascurando tutte le deviazioni a sinistra e a destra, si attraversano campi coltivati, si passa vicino ad uno stazzo e si giunge all’incrocio con la Strada Provinciale 2a (379 m, Ponte Crispoldi-Poggio Bustone).
Si attraversa la strada, si passa su un ponticello e si entra su un terreno erboso dove ci sono due edifici, uno sede del Volo Libero e Parapendio di Poggio Bustone e l’altro della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, nei pressi c’è una fontana. Si prosegue in direzione est lungo una strada poderale parallela alla Strada Provinciale 2a che abbiamo a sinistra. All’incrocio con Via Giovannone si prende a sinistra, si passa su un ponticello e subito dopo si segue a destra una pista realizzata per il Cammino di Francesco che continua parallela alla Provinciale.
Passato un ex mobilificio, ora pizzeria, si prosegue dritti in un ombroso viale alberato lasciando la Provinciale a sinistra. Agli incroci si continua ad andare dritti; percorsi 1,5 chilometri dalla pizzeria, si giunge ad un bivio dove si deve prendere a destra (500 m). Al successivo incrocio, dopo 100 metri, si prende a sinistra e si raggiunge la strada Provinciale 2 che si attraversa per continuare su una stretta strada (stiamo attraversando l’abitato di Borgo San Pietro frazione del comune di Poggio Bustone) località Coenere (554 m, 1.30 ore, ascesa 180 m, discesa 30 m, Km 5,3)
Al primo bivio si prende a sinistra, al secondo si va a destra (sempre confortati da segni giallo blu) e si inizia a salire lungo una sterrata che costeggia il fosso della Valle Petrinara che si tiene a sinistra. A quota 630 m si arriva ad una biforcazione (ci sono cartelli escursionistici del Cammino di Francesco), si trascura a destra la via per il Santuario della Foresta e si continua dritti. Ottima la vista sul paese di Poggio Bustone e sui numerosi e antichi muri a secco che scendono dal pendio del versante Sud che formano delle terrazze coltivate a oliveto.
Attraversato il fosso della Valle Petrinara tramite un ponte la strada sterrata si fa cementata e poi lastricata. Si passa davanti a una piccola edicola sacra con accanto una fontana, si guadagna quota salendo tra i vicoli della parte est del paese, si salgono delle scalette in cemento e si passa accanto a un interessante monumento “il Tosatore”. Attraversata una piazza, prima dell’arco d’ingresso al centro storico del paese, si prende a destra Via San Giacomo e si esce presso il piazzale del Convento di San Giacomo dove termina l’escursione ( 818 m, 0.45 ore, ascesa 280 m, Km 2,2).
cartina
grafico altimetrico
001 - Santuario di Greccio
002 - all’inizio delle scale che portano al Santuario di Greccio
003 - Grotta del Presepio: in questa grotta San Francesco, la notte del 25
dicembre 1223, celebrò il Natale del Signore
004 - il dormitorio di San Francesco
005 - il dormitorio dei frati
006 - la statua di San Giovanni Paolo II e il Santuario di Greccio
007 - lungo la strada comunale Via Forcella
008 - tratto di mulattiera sempre ben segnata
009 - uscita sulla Strada Provinciale 1
010 - …Dopo 400 metri si è ad una biforcazione, si segue la strada sterrata a
destra…
011 - la ferrovia vista dal ponte
012 - il borgo abbandonato di Repasto
013 - particolare della chiesa di Repasto
014 - si attraversa il Fiume Velino utilizzando un passaggio lungo il ponte della
Strada Statale 79 bis
015 - si scende la scarpata grazie a dei gradini di legno
016 - il ponte utilizzato per superare il Fiume Velino
017 - una strada poderale
018 - una grande fattoria
019 - il canale di Santa Susanna
020 - struttura turistica Hotel Relais Villa d’Assio
021 - la cisterna della “Villae Rusticae”, villa romana appartenuta a Quinto Assio
che fu console nel 55 a. C.
022 - tratto murario della villa romana
023 - Quercia di San Nicola, un albero centenari di roverella (Monumento
Naturale)
024 - un bellissimo scorcio con i girasoli
025 - un bottino abbandonato
026 - una bellissima edicola sacra tra i girasoli
027 - edicola sacra “Regina Pacis”
028 - un incrocio
029 - località La Spera
030 - località La Spera e la strada Statale da percorrere
031 - si prende la Strada Provinciale 3b
032 - il borgo di Apoleggia frazione del comune di Rivodutri
033 - strada asfaltata poco trafficata
034 - verso la Sorgente di Santa Susanna
035 - la Sorgente di Santa Susanna
036 - un cigno nei pressi della sorgente
037 - Sorgente di Santa Susanna
038 - un campo sportivo
039 - uno stazzo
040 - …Si attraversa la strada, si passa su un ponticello e si entra su un terreno
erboso…
041 - a sinistra si va verso la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile
seguendo un vecchio percorso del Cammino di Francesco (da non prendere)
042 - … dove ci sono due edifici, uno sede del Volo Libero e Parapendio di
Poggio Bustone e l’altro della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile,
nei pressi c’è una fontana…
043 - pista che costeggia la strada Provinciale
044 - un viale alberato
045 - in vista di Poggio Bustone
046 - incrocio di sentieri
047 - le prime case di Poggio Bustone
048 - dedicato ai pellegrini
049 - una fonte e un’edicola sacra
050 - le scalette da salire
051 - la statua del Tosatore (un antico mestiere)
052 - un quadro con mattonelle di ceramica
053 - ...siamo arrivati al Santuario di San Giacomo (Poggio Bustone), un busto
di San Francesco
054 - un altro quadro con mattonelle di ceramica
055 - una statua di San Francesco
056 - il chiostro del Santuario di San Giacomo
057 - l’interno della chiesa di San Giacomo
058 - affresco nella chiesa di San Giacomo
059 - affresco raffigurante San Francesco e i suoi primi frati
060 - il santuario di San Giacomo visto dall’esterno
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Ultima modifica: 30 Aprile 2018