La Valle Santa Reatina
Santuario di Poggio Bustone-Santuario di San Felice all’Acqua-Santuario della Foresta-Rieti
Terza tappa:
Tempo complessivo 6 ore, ascesa: 515 m, discesa: 920 m, sviluppo: 21,1 Km, periodo: tutto l’anno, Traccia GPX
Introduzione: Le Indicazioni del Cammino di Francesco corrispondono a pali e tabelle metalliche di colore giallo blu, bandierine di vernice giallo blu, lettera Tau scritta con vernice gialla e vecchi pali di legno con frecce evidenziate in nero. Si incontrano pure bandierine di vernice bianco rosse che segnano alcuni tratti in comune, conviene ignorarle. Nella descrizione alcune volte, nel tratto in esame, sono riportati i tempi ma non l’ascesa e discesa, oppure solo l’ascesa o discesa; significa che in quel tratto il dato non riportato è insignificante.
Il tratto che va dal Santuario di Poggio Bustone fino al Duomo di Rieti è in comune con il Cammino di San Benedetto (indicato con adesivi e tabelle di color marrone con il simbolo una lettera b di colore giallo con una barra trasversale che ricorda una croce), il tratto che dal Santuario di Poggio Bustone arriva a Cantalice Superiore è in comune oltre che al Cammino di San Benedetto anche al Cammino “Con le Ali ai Piedi” che ha come simbolo una freccia gialla che indica il percorso. Il sentiero è sempre ben segnato da bandierine giallo blu, cartelli metallici giallo blu e dal segno del T (Tau), segno particolarmente caro a San Francesco perché simile alla Croce.
Bella e semplice escursione ai piedi del massiccio del Monte Terminillo, si passa sulle colline che chiudono ad oriente la grande Piana Reatina. Si attraverserà il borgo di Cantalice, arroccato sulle pendici dei Monti Reatini e che è divisa in due parti: Cantalice inferiore e Cantalice superiore. L’escursionista o pellegrino rimarrà stupito, affascinato e nello stesso tempo impressionato nel vedere come il paese si sviluppa in altezza. In alto si nota la Torre del Cassero e la grande chiesa di San Felice. Si salirà una lunga scalinata e si ammireranno le case in pietra, le fontane e le piccole chiesette.
Un altro luogo molto importante, prima di giungere al Santuario della Foresta e scendere verso Rieti, è il Santuario di San Felice all’Acqua che sorge nel punto dove il Santo, sentendo il lamento dei contadini del luogo che per prendere l’acqua dovevano fare parecchi chilometri, la fece scaturire dal terreno arido. Ancora oggi il Santuario è meta di numerosi fedeli, che provengono da ogni dove, guidati anche dagli itinerari della fede, che prendono “l’Acqua di San Felice” ritenendola miracolosa.
Itinerario: Prima di partire per quest’ultima tappa chi non ha mai visitato il Santuario Rupestre del Sacro Speco che si trova a monte del Convento di San Giacomo può farlo. Bisogna seguire lo stradino asfaltato che parte a destra del piazzale (spalle al Convento), subito si trascura un primo sentiero che sale a sinistra e dopo 200 metri si imbocca la via, sempre a sinistra, segnato da frecce metalliche, il sentiero utilizzato è il 421 del CAI di Rieti.
Si passano 4 edicole sacre (pietra con l’impronta del breviario di San Francesco, pietra con l’impronta del cappuccio, pietra con l’impronta del ginocchio, pietra con l’impronta del gomito) e si giunge ad una biforcazione; si lascia a sinistra la via segnata 421 e si continua lungo il viottolo lastricato passando ancora vicino ad altre 4 edicole (Pietra con le impronte indecifrabili e deformi del Diavolo, pietra con l’impronta del piede di San Francesco, pietra con l’impronta del piede di un angelo apparso in forma umana al Poverello, la Croce da dove San Francesco benedì la Valle Reatina) ed infine si giunge all’Eremo (1024 m, tra a/r 0.45 ore, ascesa 200 m, discesa 200 m, Km 3).
Visitato il Convento di San Giacomo di Poggio Bustone ( 818 m), dal piazzale, spalle al Santuario, si percorre la strada di sinistra, Via San Giacomo, seguendo i segni di vernice giallo-blu e i cartelli dello stesso colore e il segno Tau. Prima dell’arco d’ingresso al centro storico si prende a sinistra, si passa presso un bel monumento “IL Tosatore”, si scendono delle scalette di cemento e si continua tra i vicoli della parte est del paese. Si passa vicino ad una piccola edicola sacra con accanto una fontana; man mano che si scende la strada da asfaltata diviene lastricata, cementata ed infine sterrata. Attraversato il fosso della Valle Petrinara si arriva a una biforcazione, cartelli escursionistici (630 m, 0.30 ore, discesa 170 m, Km 1,4). Ottima la vista su Poggio Bustone e sui numerosi ed antichi terrazzamenti delimitati da muri a secco ancora in ottimo stato.
Si prende a sinistra in direzione del Santuario della Foresta. Si segue nel bosco la sterrata più battuta, si supera un fosso e a un bivio andare a destra (635 m), a un secondo incrocio prendere a sinistra (595 m) e al successivo, appena inizia un tratto cementato, andare a destra su uno stretto sentiero ben segnato (595). Infine si esce su una sterrata (585 m) che bisogna percorrere a sinistra fino ad incrociare una stradina asfaltata che a sinistra, in salita, porta al Casale Poeta e dritti (sud) quasi in piano, a San Liberato, frazione di Cantalice (570 m, 0.35 ore, discesa 50 m, Km 1,8).
Si prosegue dritti (Sud) e velocemente si arriva nel borgo di San Liberato (560 m, 0.20 ore, ascesa nulla, discesa 10 m, Km 1,4); si supera uno slargo con una bella fontana e alla curva successiva si lascia (a destra) la strada principale per proseguire dritti passando in uno stretto vicolo tra due file di case (555 m). Davanti agli immobili potrebbero esserci delle auto in sosta che nascondono la via da seguire, l’imbocco comunque è segnato molto bene da bandierine di vernice giallo-blu, frecce di vernice gialla, bandierine di vernice gialla. La sterrata all’inizio cementata è molto scivolosa nel caso di pioggia, fare attenzione. A una biforcazione, seguire la mulattiera di destra (bandierine giallo blu), si attraversa a mezza costa e quasi in piano il bosco della montagna soprastante (i Castellani) e dopo essere passati accanto a un fontanile, senza nome su IGM, si incrocia Via Giosuè Carducci entrando nella parte inferiore di Cantalice, Piazza della Repubblica (603 m, 0.30 ore, ascesa 100 m, discesa 50 m, Km 2).
Dalla Piazza della Repubblica si percorre, per pochi metri, Via Giuseppe Mazzini e poi si inizia a salire a sinistra in Via Giovanni Battista Valentini che con una scalinata di alcune centinaia di gradini collega la parte inferiore del paese con quella superiore. Si passa accanto alla chiesa parrocchiale di Santa Maria del Popolo, poi davanti alla chiesa di Maria Santissima della Misericordia e infine davanti alla chiesa (Basilica) di San Felice da dove si gode un suggestivo panorama sulla Piana Reatina, Monti Sabini e sullo stesso paese (690 m). Si percorre Via Castello, si lascia a sinistra una fontana pubblica e si arriva presso la quattrocentesca chiesa di Maria Santissima della Pace al lato della quale c’è una grande statua di San Felice da Cantalice (684 m, 0.40 ore, ascesa 90 m, 1Km).
All’incrocio, appena dopo la chiesa, si continua a percorrere Via del Castello (destra) che in questo tratto coincide con la Strada Provinciale 8. Dopo 300 metri circa si prende a sinistra Via San Gregorio, strada panoramica perché passa sopra le colline circostanti; si vede tutta la Piana Reatina con il Lago Lungo e il Lago di Ripa Sottile, i Monti Sabini con Greccio, Monte Rosato con Poggio Bustone ai suoi piedi, Cantalice superiore con la Torre del Cassero e la grande chiesa (Basilica) di San Felice. Superati alcuni casali e ville, tra cui Casale Colasanti (704 m) si giunge nella piccola frazione di San Gregorio dove a sinistra si nota la Chiesa di San Gregorio (699 m, di solito chiusa a chiave); al primo bivio (668 m) si continua dritti in Via Giovanni Pascoli, al secondo bivio (dopo un centinaio di metri dal primo) si va a destra sempre in via Giovanni Pascoli. Superata la frazione Civitella (652 m) si passa accanto a un’edicola sacra, più avanti a un piccolo fontanile e si giunge, dopo una discesa, al Santuario di San Felice all’Acqua ( 583 m, 0.40 ore, ascesa 50 m, discesa 150 m, Km 3,2).
Dal Santuario di San Felice all'Acqua parte il sentiero chiamato il "Cammino di San Felice da Cantalice" è una tappa che si può percorrere in un solo giorno o dividerla in più giorni. Collega Cantalice al bellissimo borgo di Cittaducale dove Felice Porro decise di farsi frate.
Visitato il Santuario (a nord della grande piazza-parcheggio antistante al Santuario c’è una bella statua di Padre Pio, con una piccola deviazione si può andare a curiosare) si continua a scendere sempre in Via Giovanni Pascoli per 300 metri fino a una biforcazione (555 m). Sulla destra c’è uno spiazzo che ospita un magazzino in lamiera con accanto un grande cippo di pietra (qui passava l’antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie). Guardando la struttura metallica, sulla destra (nord) c’è una strada poderale che scende, in meno di 1 minuto porta ad un’ottima fonte non visibile dalla strada (potabile).
Ritornati alla biforcazione si lascia la strada asfaltata per seguire la sterrata di sinistra (sud ovest, ci sono sempre numerosi segnali di conforto), questa scende nel bosco parallela al Fosso di San Felice che rimane a sinistra. Si segue sempre la via principale, in alcuni tratti è molto dissestata; ad un trivio (455 m, di fronte c’è un cancello e una casa), si prende a sinistra e poco dopo ci si immette in Via Acquamartina, strada asfaltata che si segue a sinistra. Al successivo bivio si va a destra in Via Torre Chiavelloni, si supera un ponte e subito dopo, ad un ennesimo bivio, si va a destra in Via Foresta.
Quando la strada finisce nei pressi di una grande villa (487 m) si segue il sentiero di destra che entra nel bosco, largo, ripido e fangoso e porta presso una copiosa fonte (potabile) ed infine davanti al Convento della Foresta (520 m, 0.45 ore, ascesa 60 m, discesa 140 m, Km 2,6). Visitato il Santuario della Foresta, si prosegue verso Rieti passando in un viale alberato dove ci sono le edicole sacre che raccontano la Passione di Gesù e qualche momento di vita di San Francesco. Ottima la vista sul bellissimo ed ordinato orto del convento.
Al bivio con la Strada Provinciale 7, Foresta-Castelfranco-Vazia (535 m), si prosegue dritti (sud ovest), in discesa, sulla strada asfaltata (Via Foresta). Si passa accanto a un grande edificio abbandonato, Villa Francesco Marinelli De Marco (508 m), si sfiora un’edicola sacra (Crocefisso con un aiuola di ghiaie), e si continua a scendere fino ad un bivio con una strada sterrata a destra dove ci sono le seguenti indicazioni su una tabella: antica Via della Foresta “sul Cammino di Francesco”, chiesetta dell’ex convento dei Cappuccini Vecchi (fra i più antichi del Lazio) e la Villa dell’Annunziata (475 m, 0.20 ore, ascesa 15 m, discesa 40 m, Km 1,5). Si prende a destra costeggiando la Villa dell’Annunziata, si passa vicino a una fontana rudimentale (tubo con rubinetto, acqua potabile), accanto a un antico cippo, alla chiesetta dell’ex convento, al cancello d’ingresso della Villa e si continua in discesa lungo la sterrata fino a immettersi di nuovo sulla Via Foresta; a sinistra c’è un’altra edicola sacra con l’immagine della Madonna (463 m).
Si percorrono 250 metri e si giunge a un incrocio, presso una curva, con una strada proveniente da destra (450 m). Si segue questa via e si arriva a una biforcazione in corrispondenza di un tornante, si continua dritti lungo una sterrata chiusa da una sbarra (ci sono sempre bandierine giallo blu) che termina presso un grande serbatoio d’acqua. Si prosegue lungo un sentiero che più in basso termina sulla Strada Provinciale che si segue a destra (410 m). Dopo 1 chilometro si entra a Rieti presso la rotonda di Largo Luigi Colarieti (394 m, 0.25 ore, discesa 110 m, Km 1,7).
Si continua per Via Angelo Maria Ricci (direzione Sud), si passa il piazzale del cimitero e al successivo bivio si prosegue a destra sempre seguendo la stessa via. Si passa sotto un viale alberato di pini, si supera un passaggio a livello e all’incrocio, di fronte alle mura medievali, si segue a destra Viale Tommaso Morroni. Giunti vicino alla stazione ferroviaria, che si ha a destra, si va a sinistra in Piazza Giuseppe Mazzini, si piega verso destra e si attraversa Piazza Guglielmo Oberdan. Spostandosi verso sinistra si imbocca Via Pescheria che porta in Piazza Vittorio Emanuele II. Ancora avanti si percorre un piccolo tratto di Via Cintia e si giunge in Piazza Mariano Vittori dove c’è una statua di San Francesco e il Duomo (406 m, 0.30 ore, Km 2,5).
cartina
grafico altimetrico
001 - statua di San Francesco in una piazza di Poggio Bustone
002 - il Santuario di San Giacomo a Poggio Bustone
003 - il campanile della chiesa di San Giacomo
004 - il refettorio del convento di San Giacomo
005 - una piccola statua di San Francesco
006 - un’altra statua di San Francesco
007 - nella chiesa di San Giacomo Apostolo, convento di Poggio Bustone
008 - tra le vie di Poggio Bustone
009 - Poggio Bustone
010 - una biforcazione; a sinistra si prosegue per Rieti, dritti si va verso Greccio
011 - segnaletica del Cammino di Francesco
012 - una fontana a San Liberato
013 - la mulattiera prima di giungere a Cantalice
014 - il borgo di Cantalice
015 - la chiesa parrocchiale di Santa Maria del Popolo (Cantalice)
016 - uno scorcio di Cantalice
017 - la chiesa (Basilica) di San Felice
018 - chiesa di Maria Santissima della Pace
019 - statua di San Felice nei pressi della chiesa di Maria Santissima della Pace
020 - una chiesa rupestre
021 - uno sguardo panoramico lungo il Cammino di San Francesco
022 - la chiesa di San Felice all’Acqua
023 - un quadro raffigurante San Felice
024 - la sorgente miracolosa di San Felice
025 - un cippo che segnava il confine tra lo Stato Pontificio
e il Regno delle Due Sicilie
026 - una sterrata da percorrere
027 - il sentiero prima del Santuario della Foresta
028 - un fontanile a poche decine di metri dal Santuario della Foresta
029 - il Santuario della Foresta
030 - la chiesa del santuario vista da fuori
031 - una statua di San Francesco
032 - il chiostro del Santuario della Foresta
033 - il Santuario della Foresta e il Monte Terminillo
034 - particolare del Santuario della Foresta
035 - escursionisti che dal Santuario vanno verso Rieti
036 - uno scorcio sulla Valle Santa
037 - una bella villa lungo il percorso
038 - l’ingresso a Rieti
039 - pellegrini verso Rieti
040 - tabelle escursionistiche del Cammino
041 - uno scorcio della periferia di Rieti
042 - in fondo un passaggio a livello
043 - chiesa di Sant’Agostino
044 - statua di Marco Terenzio Varrone
045 - Piazza Vittorio Emanuele II
046 - Piazza Mariano Vittori, Duomo e statua di San Francesco
047 - particolare del campanile con la statua di San Francesco