Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 003: Cittaducale, Casale D'Antoni; per Ficocchio e Fonte Vagoni

Cittaducale, Casale D’Antoni

per Ficocchio e Fonte Vagoni

tempo di salita: 3.45 ore per la “direttissima”

tempo di discesa: 2.45 ore per la strada

ascesa: 900 m

sviluppo: 17,5 Km - Traccia GPX

Premessa:

La passeggiata permette di percorrere, in parte all’andata e in parte al ritorno, un tratto dell’antico sentiero che da Cittaducale saliva al Casale D’Antoni, parzialmente cancellato dalla strada e dal taglio ciclico del bosco. La località “la Cava” è chiamata cosi da chi frequenta questi luoghi a causa della presenza di un antico grosso scavo fatto sul costone della montagna. La strada (strada comunale n. 10 del Terminillo) è stata asfaltata fino a Petescia nel Febbraio 2011 e poi asfaltata fino a Ficocchio a Luglio 2015.

Chi ha buon allenamento, raggiunto il Casale D'Antoni (quota 1264 m) può continuare a salire seguendo una vecchia sterrata che porta al Terzo Tornante della Strada Statale 4bis del Terminillo oppure una carrozzabile, di recente costruzione (primi anni del 2000), che porta ai Tre Faggi o ai Cinque Confini (Pian de’ Valli - Terminillo). Dal caseggiato rurale parte anche il sentiero segnato del CAI numero 436 diretto alla Fonte Tricaglioli e ai Cinque Confini.

Chi non vuole partire a piedi da Cittaducale può arrivare comodamente in auto nella località “la Cava” o, ancora più avanti, fino alla località “Ficocchio”. Da Cittaducale, per chi proviene da Rieti, dopo la Torre Angioina, si prende a sinistra via San Francesco, si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto. A un trivio si va a sinistra (Via San Felice da Cantalice) salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano. Si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua su asfalto fino al tornante dove si oltrepassa la Valle Ottara e si giunge, subito dopo, nella località “la Cava” (607 m). Ci sono spiazzi per lasciare l’auto, si guadagna così tra a/r: 1.45 ore, ascesa 130 metri e 6 chilometri. Proseguendo in auto dopo quattro tornanti si giunge presso la località “Ficocchio” (810 m), qui termina la strada asfaltata e ci sono spazi per parcheggiare. Complessivamente fin qui si risparmiano tra a/r: 3.30 ore, un’ascesa di 330 metri e 11 chilometri.

Descrizione:

Dalla piazza di Cittaducale (481 m) si percorre Corso Giuseppe Mazzini e giunti sul piazzale Largo Fuori Porta Napoli, prima di superare la Torre Angioina, si svolta a sinistra. Si passa accanto alla farmacia e si attraversa la strada, proprio di fronte all’ingresso di un grande palazzo fatiscente (ex mobilificio). Si prende a sinistra un largo sentiero che passa tra l’immobile a destra e le mura medievali a sinistra. Passato un tombino la via si restringe e scende a mezzacosta fino a incrociare la sterrata che passa nella Valle Ottara (444 m).

Si svolta a destra (Nord-Est) e si prosegue sulla strada principale tralasciando tutte le deviazioni. Terminata la sterrata si continua su un sentiero che entra nella folta vegetazione dall'apparenza impenetrabile, infine si arriva in un punto dove la valle si restringe e il fondo si fa impraticabile (520 m, 0.30 ore). Attraversato il fosso, lo si risale sul lato destro (senso di marcia) e si arriva nel punto di confluenza della Valle Ottara con il fosso dell’Origine (590 m).

Si continua dritti per altri 200 metri e prima di un ponticello, nascosto dalla fitta vegetazione, si svolta a sinistra uscendo su una strada asfaltata (strada comunale n. 10 del Terminillo) di fronte a una vecchia cava (607 m, 0.30 ore). Si prende a sinistra e si percorrono poco più di 100 metri, in direzione di Petescia, fino a incontrare, sulla destra, uno stretto, boscoso e ripido valloncello (613 m, all’inizio c’è un canale di scolo per l’acqua piovana in blocchetti di cemento, sulla mappa è evidenziato con la scritta “Direttissima 1 la Cava-Ficocchio”).

Si inizia a risalirlo (Nord) mantenendosi sempre nel fondo, in alcuni tratti si fa più inclinato ed è necessario l’utilizzo delle mani (passi di I), aiutarsi eventualmente aggrappandosi ai piccoli alberi che si incontrano evitando tronchi secchi. Più in alto il fosso si fa meno marcato e meno ripido, lo si segue zigzagando per evitare qualche fastidiosa pianta di rovo.

Quando il vallone si fa molto ampio e va quasi in piano (800 m, 0.40 ore), si continua nella fitta macchia sempre nella stessa direzione (Nord), seguendo un evidente sentiero che per qualche tratto sembra richiuso dalla vegetazione (trovare la via migliore) fino a uscire sul prato di Ficocchio (810 m). Si va a sinistra costeggiando il prato e si raggiunge la strada comunale (805 m, 0.15 ore) che da questo punto in poi diviene sterrata, si prende a destra.

Si prosegue lungo la strada comunale per 300 metri circa, si costeggia una piantagione di noci e si trascurano due larghi sentieri sulla sinistra. Giunti ad una biforcazione (816 m) si prende a destra (a sinistra si va a Santa Rufina), si continua in direzione del Casale d’Antoni per 200 metri e, finita la recinzione del bosco di noci che si ha a destra, si imbocca a sinistra una mulattiera che risale una valletta (820 m), all’inizio ripida, ci sono tracce di biker (sulla mappa è evidenziata con la scritta “Direttissima 2 Ficocchio-Fonte Vagoni”). Si sale nel bosco lungo un sentiero che si fa sempre più evidente e a mezza costa si raggiunge la Fonte dei Vagoni (976 m, 0.30 ore).

Si continua in direzione Nord, si attraversa la vecchia sterrata che sale al Casale D’Antoni (che verrà percorsa al ritorno) e si imbocca, di fronte, un sentiero (evidenziato sulla mappa come “Direttissima 3 Fonte Vagoni-Casale D’Antoni”) che entra subito nel bosco. Tenendo a destra un fosso si segue una larga pista salendo gradualmente a mezza costa fino a quota 1035 m dove il vallone si fa più ripido. Si prosegue rimanendo sul lato sinistro (senso di marcia) seguendo tracce di sentiero con qualche serpentina. Si superano alcune piazzole utilizzate un tempo dai carbonai (ci sono ancora tracce di polvere di carbone) e, mantenendosi sempre vicino al margine del solco, si esce su una vecchia carrabile nel punto dove questa termina (1175 m, 0.30 ore).

Si prende a sinistra, seguendo la sterrata in piano per 50 metri, poi la si lascia per prendere a destra una mulattiera pietrosa che, più in alto, incontra la strada principale (strada comunale del Terminillo n. 10) presso un piccolo ponticello (1210 m). Dall’altra parte della sterrata si continua a salire tagliando un tornante e si sbuca presso l’ultimo curvone cementato con in vista la Fonte Coccetta (chiamata anche Fonte Casale D'Antoni, 1230 m). Toccata la fonte, si risale il prato (o si prosegue sulla strada) e si giunge al Casale (1264 m, 0.35 ore). Dal casale seguendo un vecchio sentiero in direzione Est e poi Nord si sale sul Colle Falzola (1310 m, 0.15 ore)

In discesa, tornati al Casale D’Antoni si segue la sterrata e dopo 1 chilometro circa si arriva al primo bivio (1173 m), si va a destra, sulla vecchia pista, scendendo velocemente e trascurando a sinistra un’altra carrabile che va in piano. Passata la Fonte dei Vagoni, che si ha a destra, si giunge, ancora in ripida discesa, all’incrocio con la sterrata lasciata in precedenza che si segue a destra, si continua a scendere fino a Ficocchio. Alla biforcazione (816 m) si prende a sinistra, si trascura il primo largo sentiero a destra e dopo una decina di metri si imbocca il secondo largo sentiero a destra, percorso da biker e trattori (805 m).

Si scende in direzione Est nella valle boscosa, a Nord del Colle Petescia (è un dei fossi che più in basso formano la Valle Stura); a quota 770 m circa si inizia ad aggirare verso sinistra il Colle Petescia e si prende la direzione Sud, abbandonando la valle. La via è evidente perché ci transitano i crossisti in bici e in moto. Si attraversa un bosco di faggio alternato ad alberi di castagno selvatiche e si esce nei pressi del rudere del Casale Petescia. Si lascia a destra un cancello di ferro e il rudere, si attraversa un viale alberato di grosse querce e si giunge su una piazzetta dove c’è una fonte (nuova fonte di Petescia, 630 m), si continua ancora per pochi metri sulla strada principale per poi imboccare a sinistra la mulattiera che porta alla vecchia Fonte di Petescia (624 m).

Infine si sbuca sulla Strada Comunale n 10 del Terminillo (in questo tratto asfaltata) che si prende a destra, si passa davanti a un’immagine sacra, si oltrepassa la Cava, la Valle Ottara e la Valle dell’Origine. Al bivio (578 m) che a sinistra porta al Santuario dei Cappuccini si prosegue dritto, alla biforcazione successiva si va a destra, si passa accanto al cimitero e si entra a Cittaducale.

cartina 1-2 OpenStreetMap

0001e - cartina 2-2 OSM300m Casale DAntoni

cartina 2-2 OpenStreetMap

0001e - cartina 1-2 OSM300m Cittaducale-Casale DAntoni

001 - curvone di quota 607 m, a destra si entra nella Valle Ottara e a sinistra si sale verso Petescia. La sterrata è stata asfaltata da Cittaducale a Ficocchio

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002 - il punto dove è possibile parcheggiare l’auto, appena dopo il curvone direzione Petescia, località "la Cava". Chi non vuole

partire dal paese può parcheggiare qui o continuare in auto fino a Ficocchio

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002 - lo stretto, boscoso e ripido valloncello da risalire (il percorso è tracciato in giallo)

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003 - lo stretto, boscoso e ripido valloncello visto prima che la strada venisse asfaltata

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003a - l'attacco dello  "stretto boscoso e ripido valloncello" visto dopo che la sterrata è stata asfaltata

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004 - località Ficocchio, a sinistra si va a Santa Rufina, a destra si prosegue per Fonte Vagoni

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005 - Fonte Vagoni 976 m

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006 - particolare della Fonte Vagoni

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007 - dalla Fonte Vagoni si attraversa la sterrata e si prende il sentiero che entra ripidamente subito nel bosco

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008 - Il punto di incontro (q. 1035 m) della mulattiera con il fosso (senza nome su IGM) proveniente da destra

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009 - Il sentiero segnato in blu sbuca presso il curvone cementato di quota 1220 m davanti alla Fonte Coccetta e al Casale D’Antoni

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010 - Fonte Coccetta o Fonte Casale D'Antoni (q. 1220 m)

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011 -  Casale D’Antoni (q. 1264 m)

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012 - arco del portone d’ingresso del Casale D’Antoni con la data di costruzione del caseggiato rurale

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013 - La strada alberata che porta a Petèscia

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Alcune foto scattate dopo una nevicata

014 - Fonte Coccetta o Fonte Casale D'Antoni, quota 1220 m

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015 - particolare della Fonte Coccetta o Fonte Casale D'Antoni, 1220 m

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016 - Casale D'Antoni 1264 m

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017 - Casale D'Antoni con la sua fontana, 1264 m

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018 - presso il Casale D'Antoni

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019 - sosta presso il Casale D'Antoni con il mio amico

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020 - Nuova Fonte di Petescia costruita nell'anno 1988 (foto di Gennaio 2020)

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021 - Vecchia Fonte di Petescia (foto Gennaio 2020)

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022 - Edicola Sacra (foto Gennaio 2020)

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023 - il cancello e il Casale Petescia (foto Gennaio 2020)

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024 - Monumento ai "Caduti" nel cortile del Casale D'Antoni (foto Gennaio 2020)

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025 - il vecchio traliccio (anno 1975 circa) costruio per trasmettere a Cittaducale le TV private (foto Gennaio 2020)

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026 - il Terminillo visto dal Colle Falzola 1301 m (foto Gennaio 2020)

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